Villaverla
Villaverla è un comune della pianura vicentina, pochi chilometri a nord di Vicenza, noto soprattutto per la concentrazione straord...
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
Villaverla, la sua storia
Dal bosco di rovere al borgo dei Verla
Il nome di Villaverla racconta due epoche diverse della sua storia. In antico il territorio era conosciuto come 'Roburetum', toponimo che rimanda alla presenza di estesi boschi di rovere, essenza tipica della pianura vicentina prima delle bonifiche agricole. Nel medioevo il nome mutò in seguito all'insediamento della famiglia sassone dei Verla, che diede origine al toponimo attuale. Da questo momento la storia del paese si intreccia con quella delle famiglie nobili che vi si stabilirono, in particolare i Verla stessi e, in un secondo momento, i Ghellini, entrati in una lunga rivalità sociale e architettonica con i discendenti dei Verla, poi noti come Verlato.
Villa Verlato e l'architettura di Scamozzi
Nella seconda metà del Cinquecento la famiglia Verlato affidò all'architetto Vincenzo Scamozzi, tra i massimi interpreti dell'architettura vicentina dopo Palladio, la costruzione della propria residenza di rappresentanza. Villa Verlato divenne così uno degli esempi più significativi dello stile scamozziano applicato alla villa di campagna, con impianto rigoroso e proporzioni classiche. La sua realizzazione va letta anche come risposta alla parallela ambizione della famiglia Ghellini, in un contesto in cui le grandi casate vicentine competevano per prestigio anche attraverso l'architettura delle proprie dimore, trasformando Villaverla in un piccolo laboratorio di villa veneta cinquecentesca.
Villa Ghellini, il barocco incompiuto
Un secolo dopo, nel 1664, la famiglia Ghellini commissionò all'architetto Antonio Pizzocaro, considerato il più importante architetto vicentino della sua epoca, la costruzione di una residenza ancora più ambiziosa. Villa Ghellini nacque così come uno straordinario esempio di barocco vicentino, con una scenografica facciata curva e un impianto monumentale. I lavori furono però interrotti nel 1679 in seguito alla morte dell'architetto e alle difficoltà finanziarie della famiglia committente, lasciando incompiuta l'ala settentrionale dell'edificio. Ancora oggi la villa, con la sua bellezza sospesa e mai del tutto completata, resta uno dei monumenti più affascinanti e fotografati della pedemontana vicentina.
Il paesaggio agricolo della pianura vicentina
Attorno al nucleo storico delle ville, Villaverla conserva un paesaggio di pianura coltivata, con campi di cereali e foraggi, rogge irrigue e piccoli nuclei rurali che testimoniano la vocazione agricola del territorio, mai del tutto sostituita dallo sviluppo residenziale e artigianale degli ultimi decenni. La vicinanza al torrente Astico, che scorre poco distante, ha storicamente favorito l'irrigazione dei campi e l'insediamento di mulini e piccole attività legate all'acqua. Passeggiare tra le corti coloniche che circondano le ville consente di apprezzare il contrasto, tipico della campagna vicentina, tra l'architettura aristocratica e la quotidianità del lavoro agricolo.
Vita locale ed economia
Villaverla è oggi un comune prevalentemente residenziale, con una parte significativa della popolazione che lavora nelle vicine zone industriali della pedemontana vicentina o si sposta quotidianamente verso Vicenza. Accanto alle attività artigianali e manifatturiere, permane un'agricoltura di pianura non marginale, mentre il patrimonio storico delle ville rappresenta una risorsa identitaria più che una vera economia turistica strutturata: le visite sono spesso legate a giornate di apertura straordinaria, come quelle organizzate dal FAI, più che a un flusso turistico costante.
Come arrivare e dintorni
Villaverla dista pochi chilometri da Vicenza, facilmente raggiungibile in auto lungo la strada che risale verso Thiene e la pedemontana, oppure dall'uscita autostradale di Vicenza Nord. La posizione la rende una tappa comoda per chi visita Vicenza e desidera ampliare l'itinerario alla scoperta delle ville venete minori, meno note rispetto ai grandi circuiti palladiani del centro città, ma altrettanto significative per comprendere la diffusione capillare di questa architettura nel territorio vicentino. Nei dintorni si trovano altri comuni della pedemontana con ulteriori ville ed edifici storici da scoprire.
Esperienze da non perdere
- Ammirare la facciata curva e l'imponenza incompiuta di Villa Ghellini
- Scoprire l'architettura rigorosa di Villa Verlato firmata da Vincenzo Scamozzi
- Partecipare, quando possibile, alle giornate di apertura straordinaria del FAI
- Passeggiare tra le corti coloniche e i campi della pianura vicentina attorno alle ville
- Usare Villaverla come tappa per un itinerario tra le ville venete minori della pedemontana
Percorsi · Trovido Route
Percorsi in Villaverla
Lavori · JobFlow