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Venezia

Venezia, capoluogo del Veneto, è una città costruita sull'acqua che non somiglia a nessun'altra: centoventi isolette collegate da...

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Venezia, capoluogo del Veneto, è una città costruita sull'acqua che non somiglia a nessun'altra: centoventi isolette collegate da oltre quattrocento ponti, attraversate da un dedalo di calli e canali dove il traffico è fatto di gondole, vaporetti e barche da lavoro. Il cuore cerimoniale è Piazza San Marco, con la Basilica dai mosaici dorati e Palazzo Ducale; il Canal Grande, la sua arteria principale, è attraversato dal Ponte di Rialto e fiancheggiato da palazzi gotici e rinascimentali che raccontano secoli di potere marittimo e mercantile della Serenissima. Al di là delle icone da cartolina, i sei sestieri custodiscono una vita quotidiana fatta di campi, bacari dove si beve un'ombra di vino tra un cicchetto e l'altro, botteghe artigiane di vetro e maschere. Intorno, la laguna regala isole con identità proprie: Murano del vetro, Burano dai colori vivaci e dei merletti, Torcello silenziosa e antichissima. Città d'arte con la Biennale e il Teatro La Fenice, città di feste come il Carnevale, e città fragile che convive con l'acqua alta, oggi mitigata dal sistema del MOSE: Venezia è un'esperienza da vivere lentamente, a piedi e in barca.

Aggiornato il 12 luglio 2026 · Fonti: Redazione editoriale interna Trovido — conoscenza generale e verificata sulla storia e i luoghi di Venezia, nessun servizio AI esterno utilizzato

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Venezia, la sua storia

Piazza San Marco e la Basilica

Piazza San Marco è il salotto di Venezia, l'unica "piazza" della città (le altre sono "campi"). Chiusa su tre lati dai porticati delle Procuratie e aperta verso il bacino di San Marco, ospita il Campanile, la Torre dell'Orologio e la Basilica di San Marco, capolavoro dell'arte bizantina in Occidente. All'interno, oltre ottomila metri quadrati di mosaici dorati rivestono cupole e volte, mentre la Pala d'Oro, paliotto d'altare tempestato di pietre preziose e smalti, custodisce l'eredità di secoli di committenze dogali. Sulla facciata, i quattro cavalli di bronzo dorato, un tempo portati da Costantinopoli, sono oggi riprodotti in copia (gli originali sono al museo interno). La piazza, spesso invasa dall'acqua alta nei mesi autunnali e invernali, resta il punto di partenza ideale per orientarsi tra i sestieri.

Palazzo Ducale e i Ponti

Accanto alla Basilica sorge Palazzo Ducale, sede del potere politico della Repubblica di Venezia per secoli: residenza dei dogi, tribunale e prigioni insieme, con la sontuosa Sala del Maggior Consiglio dominata dal "Paradiso" del Tintoretto, tra i dipinti più grandi al mondo. Dal palazzo si accede al celebre Ponte dei Sospiri, che collega gli uffici giudiziari alle Prigioni Nuove: il nome, di origine romantica ottocentesca, evoca i sospiri dei condannati che vi transitavano prima della condanna. Venezia conta oltre quattrocento ponti, quasi tutti pedonali: dal maestoso Ponte di Rialto ai piccoli ponticelli in pietra che scavalcano i rii minori, ognuno racconta un pezzo della città, spesso privo di parapetti nei secoli passati, quando i veneziani vi camminavano con naturalezza opposta alla cautela dei turisti di oggi.

Il Canal Grande e Rialto

Il Canal Grande è la grande arteria acquea che attraversa Venezia a forma di S rovesciata, per circa quattro chilometri, fiancheggiato da oltre duecento palazzi che vanno dal gotico veneziano al barocco, passando per il rinascimento lagunare. Percorrerlo in vaporetto (la linea 1, più lenta e panoramica) o su un traghetto da gondola per attraversarlo in piedi come facevano un tempo i veneziani è uno dei modi migliori per capire la città. Il Ponte di Rialto, il più antico tra quelli che attraversano il canale, fu completato nel 1591 in pietra dopo secoli di ponti di legno crollati o incendiati; ospita ancora oggi botteghe lungo i suoi due porticati. Ai piedi del ponte si trova il mercato di Rialto, storico centro commerciale della città fin dal Medioevo, tra banchi di pesce e di frutta e verdura.

I sestieri e la Venezia nascosta

Venezia è divisa in sei sestieri, ciascuno con un proprio carattere: San Marco, cuore turistico e istituzionale; Cannaregio, il più popolare e residenziale, con il Ghetto ebraico, il più antico d'Europa; Castello, ampio e tranquillo verso est, con l'Arsenale; Dorsoduro, artistico e universitario, affacciato sulle Zattere; San Polo, il più piccolo, intorno a Rialto; Santa Croce, tra stazione e piazzale Roma. Allontanandosi dalle rotte principali si scoprono campi silenziosi con pozzi in pietra, chiese minori ricche d'arte, botteghe artigiane che resistono al turismo di massa. Perdersi tra le calli, senza una meta precisa, resta il modo più autentico di conoscere Venezia: la segnaletica gialla verso San Marco, Rialto o piazzale Roma aiuta comunque a ritrovare la rotta quando serve.

Musei e arte (Accademia, Guggenheim)

Venezia è tra le capitali mondiali dell'arte. Le Gallerie dell'Accademia, affacciate sul Canal Grande, custodiscono la più importante collezione di pittura veneziana dal Trecento al Settecento, con opere di Bellini, Giorgione, Tiziano, Veronese e Tintoretto. Poco distante, la Collezione Peggy Guggenheim, allestita nel palazzo incompiuto della mecenate americana sul Canal Grande, espone capolavori dell'arte del Novecento: cubismo, futurismo, astrattismo ed espressionismo astratto americano. La Ca' d'Oro, gotico fiorito sul Canal Grande, ospita la Galleria Franchetti. A Punta della Dogana e Palazzo Grassi trovano spazio le collezioni d'arte contemporanea di Pinault. Ogni due anni la Biennale di Venezia trasforma i Giardini e l'Arsenale nella più importante manifestazione mondiale di arte contemporanea, alternata a quella di architettura.

Le isole della laguna

La laguna veneta custodisce isole dall'identità fortissima. Murano, raggiungibile in pochi minuti di vaporetto, è la patria della lavorazione del vetro artistico fin dal 1291, quando le fornaci vi furono trasferite per motivi antincendio: ancora oggi si possono visitare le vetrerie e il Museo del Vetro. Burano, con le sue case dipinte in colori vivaci un tempo utili ai pescatori per riconoscere casa nella nebbia, è celebre per il merletto ad ago, tradizione secolare oggi tutelata dal Museo del Merletto. Torcello, la più antica delle isole abitate, fu il primo insediamento della laguna prima dello spostamento del potere verso Rivoalto (Rialto): oggi conserva la suggestiva Cattedrale di Santa Maria Assunta con mosaici bizantini e pochissimi abitanti. Il Lido, lunga striscia di sabbia tra laguna e mare aperto, ospita spiagge e la storica Mostra del Cinema.

Gondole, bacari e cicchetti

La gondola, imbarcazione asimmetrica remata con un solo remo per compensarne la curvatura, è il simbolo per eccellenza di Venezia: oggi soprattutto turistica, ma un tempo mezzo di trasporto quotidiano, ne restano circa quattrocento in servizio, tutte nere per un'antica legge suntuaria. I traghetti, gondole più semplici che attraversano il Canal Grande nei punti senza ponte, sono ancora usati dai residenti in piedi. Per l'esperienza gastronomica più autentica si va nei bacari, piccole osterie dove si beve un'ombra (bicchiere di vino) accompagnata da cicchetti: polpette, baccalà mantecato, sarde in saor, crostini di fegato o folpetti, serviti su bancone in stile veneziano, l'equivalente lagunare delle tapas. Girare tra un bacaro e l'altro, il cosiddetto giro d'ombre, è un rito sociale ancora molto vivo tra i veneziani.

Il Carnevale e gli eventi

Il Carnevale di Venezia, tra i più antichi e famosi al mondo, riporta ogni anno in febbraio migliaia di visitatori per ammirare le maschere elaborate e i costumi storici che animano calli, campi e palazzi, con eventi clou in Piazza San Marco come il Volo dell'Angelo. La tradizione delle maschere, un tempo strumento di anonimato sociale nella Repubblica, sopravvive nelle botteghe artigiane che ancora oggi le realizzano a mano in cartapesta. Oltre al Carnevale, il calendario cittadino è scandito da grandi appuntamenti: la Biennale d'arte e architettura, la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica al Lido in agosto-settembre, la Regata Storica a settembre con il corteo di imbarcazioni d'epoca sul Canal Grande, e la Festa del Redentore a luglio, con i fuochi d'artificio sul bacino di San Marco.

Acqua alta e vita lagunare

Venezia convive da sempre con il fenomeno dell'acqua alta, l'innalzamento periodico del livello del mare che, complice le maree e lo scirocco, allaga in autunno e inverno le zone più basse della città, a partire da Piazza San Marco. Dal 2020 il sistema MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico), un insieme di paratoie mobili alle tre bocche di porto della laguna, si solleva in occasione delle maree eccezionali per proteggere il centro storico, riducendo sensibilmente gli allagamenti più gravi. La vita quotidiana dei veneziani resta comunque scandita dal ritmo dell'acqua: passerelle rialzate in legno vengono posizionate nei percorsi principali durante le maree più alte, mentre la manutenzione delle fondamenta e la salvaguardia della laguna restano temi centrali per il futuro della città.

Come muoversi

A Venezia non circolano auto: gli unici mezzi pubblici sono i vaporetti dell'ACTV, che collegano le isole del centro storico, la laguna e il Lido lungo linee regolari, con la linea 1 che percorre l'intero Canal Grande. Per gli spostamenti rapidi tra le due sponde del canale, dove non ci sono ponti, si usano i traghetti a remi in piedi. La città si visita soprattutto a piedi, seguendo la segnaletica gialla per le direzioni principali (San Marco, Rialto, piazzale Roma, ferrovia). L'accesso via terra avviene tramite il ponte della Libertà, che porta a piazzale Roma (parcheggi) e alla stazione ferroviaria di Santa Lucia; l'aeroporto Marco Polo è collegato al centro storico da autobus, taxi acquei e dall'alilaguna, motoscafi pubblici lungo la laguna.

Esperienze da non perdere

  • Ammirare l'alba su Piazza San Marco prima dell'arrivo dei gruppi turistici
  • Attraversare il Canal Grande su un traghetto da gondola, in piedi come i veneziani
  • Fare un giro d'ombre tra i bacari di Cannaregio o San Polo, tra un cicchetto e l'altro
  • Visitare una fornace di vetro a Murano e assistere a una dimostrazione di soffiatura
  • Perdersi tra le calli di Castello o Dorsoduro, lontano dalle rotte più battute
  • Salire sul Campanile di San Marco per una vista panoramica sui tetti e sulla laguna
  • Scoprire i colori delle case di Burano e il merletto ad ago nel museo dedicato
  • Assistere a un'opera o a un concerto al Teatro La Fenice

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