Velo Veronese
Velo Veronese è uno dei comuni più autentici dell'altopiano della Lessinia, nel cuore delle montagne veronesi
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
Velo Veronese, la sua storia
Il Covolo di Camposilvano
Nella frazione di Camposilvano si trova il Covolo, una grande cavità naturale formatasi per crollo, aperta verso l'esterno e a forma di quarto di sfera irregolare: misura circa 70 metri di larghezza, 35 di altezza e 50 di profondità. Il suo microclima è talmente rigido da rendere possibili nevicate anche in piena estate, e al suo interno sono state ritrovate tracce di presenza umana risalenti a 50-70 mila anni fa. La visita parte dal Museo Geopaleontologico di Camposilvano, che raccoglie fossili e reperti della zona, e il biglietto d'ingresso comprende sia il museo sia l'accesso al Covolo. È una delle esperienze geologiche più sorprendenti di tutta la Lessinia.
La Valle delle Sfingi
A nord di Camposilvano, a circa 1200 metri di quota, si estende la Valle delle Sfingi, un fenomeno erosivo generato dalla disgregazione degli strati di Rosso Ammonitico e Oolite di San Vigilio, tipico della fascia prealpina veneta. Il risultato è una vera e propria "città di roccia", con guglie, pinnacoli e forme scolpite dal tempo che ricordano sagome antropomorfe, da cui il nome. Un sentiero di circa 800 metri attraversa la valle e permette di ammirare da vicino queste formazioni, in un contesto di grande suggestione paesaggistica. È una meta molto amata da escursionisti e famiglie, facilmente raggiungibile a piedi dal parcheggio del Covolo.
Malghe e formaggio Monte Veronese
L'altopiano attorno a Velo Veronese è punteggiato di malghe attive, dove d'estate il bestiame sale al pascolo e si produce ancora il Monte Veronese DOP secondo tecniche tradizionali. Alcune malghe offrono ristoro e vendita diretta di formaggio, ricotta e salumi, rendendo l'escursione anche un'occasione gastronomica genuina. Il paesaggio è quello tipico della Lessinia: prati verdi punteggiati da muretti a secco, boschi di faggio e abeti, e un silenzio rotto solo dai campanacci del bestiame. È un'economia agricola d'alta quota che resiste ancora oggi, offrendo al visitatore un assaggio autentico della cultura casearia di montagna veronese.
Un comune di montagna vero
Velo Veronese non è un centro monumentale, ma un comune sparso su più frazioni immerse nel verde dell'altopiano, con edifici in pietra locale e un'economia ancora legata a pastorizia, boschi e turismo escursionistico. Il capoluogo conserva un piccolo nucleo storico con la chiesa parrocchiale e poche botteghe, mentre la vita reale del comune si svolge nelle malghe e nei sentieri che collegano le varie località. È un luogo pensato per chi cerca la montagna vera, senza impianti sciistici di grande richiamo né strutture turistiche sovradimensionate, ma con una rete di sentieri ben segnalati che rendono la Lessinia accessibile anche a chi non è un escursionista esperto.
Escursionismo tra i sentieri della Lessinia
Il territorio comunale è attraversato da una fitta rete di sentieri CAI che collegano Camposilvano ad altre località dell'altopoiano, con percorsi adatti sia a famiglie che a camminatori più esperti. In inverno l'altopiano si presta anche a semplici escursioni con le ciaspole, mentre in primavera ed estate la fioritura dei prati e il fresco della quota fanno di Velo Veronese una destinazione ideale per sfuggire alla calura della pianura veronese. La combinazione tra geologia spettacolare, gastronomia di malga e sentieri ben curati rende questo comune uno dei punti di riferimento più solidi per il turismo naturalistico della Lessinia.
Esperienze da non perdere
- Visitare il Covolo di Camposilvano e il suo microclima unico
- Camminare tra le rocce scolpite della Valle delle Sfingi
- Esplorare il Museo Geopaleontologico di Camposilvano
- Assaggiare il Monte Veronese DOP direttamente in malga
- Percorrere i sentieri CAI dell'altopiano della Lessinia
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