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Velo d'Astico

Velo d'Astico è un comune della pedemontana vicentina, adagiato nella valle scavata dal torrente Astico, tra i primi contrafforti...

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Velo d'Astico è un comune della pedemontana vicentina, adagiato nella valle scavata dal torrente Astico, tra i primi contrafforti delle Prealpi e l'altopiano di Asiago. È un paese legato alla memoria dello scrittore Antonio Fogazzaro, che qui fece costruire tra il 1905 e il 1907 Villa La Montanina, la sua unica residenza progettata e vissuta in prima persona, seguendo ogni dettaglio insieme all'architetto veneziano Mario Ceradini. Nella villa di Velo ambientò inoltre il romanzo "Leila" del 1910. Al di là di questo legame letterario, Velo d'Astico resta un comune di montagna dal carattere agricolo e naturalistico, con boschi, sentieri e la vicinanza a Cogollo del Cengio, punto di partenza per l'altopiano di Tonezza e per escursioni nella Val d'Astico e Val Posina.

Aggiornato il 12 luglio 2026

Velo d'Astico 26°
Sab 27° 18°
Dom 28° 20°
Lun 28° 20°
Mar 27° 20°

Attività

Attività a Velo d'Astico

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Il racconto

Velo d'Astico, la sua storia

Villa La Montanina e Antonio Fogazzaro

Il legame più noto di Velo d'Astico con la storia letteraria italiana è quello con Antonio Fogazzaro, che tra il 1905 e il 1907 fece costruire Villa La Montanina, l'unica residenza che progettò e abitò realmente, curandone personalmente ogni dettaglio insieme all'architetto veneziano Mario Ceradini. La villa, che sorge sulle alture sopra il paese, divenne per lo scrittore vicentino un luogo di ispirazione, tanto da ambientarvi il romanzo "Leila", pubblicato nel 1910. Oggi la villa rappresenta una testimonianza importante del rapporto tra Fogazzaro e il territorio pedemontano vicentino, un legame meno noto rispetto a quello con la Valsolda, ma altrettanto significativo per comprendere gli ultimi anni della sua vita e della sua produzione letteraria.

La Val d'Astico e il torrente omonimo

Il comune prende il nome dal torrente Astico, che scorre attraverso la valle scavando un percorso tra rocce e boschi prima di raggiungere la pianura vicentina. La Val d'Astico è una delle vie di accesso naturali verso l'altopiano di Tonezza e le Prealpi vicentine, con un paesaggio che alterna pareti rocciose, boschi di conifere e piccoli nuclei abitati arroccati sui versanti. Il torrente stesso, con le sue acque limpide, è meta di passeggiate lungo gli argini e punto di riferimento per la pesca sportiva. La valle conserva ancora tracce delle fortificazioni della Grande Guerra, combattuta anche su questi versanti al confine con l'allora Impero austro-ungarico.

Vicinanza a Cogollo del Cengio e all'altopiano di Tonezza

Velo d'Astico confina con Cogollo del Cengio, comune da cui parte la strada che sale verso l'altopiano di Tonezza del Cimone, meta estiva per il fresco della quota e punto di partenza per escursioni verso le montagne al confine tra le province di Vicenza e Trento. Questa posizione rende Velo d'Astico una sorta di porta d'accesso alla montagna vicentina, utile per chi cerca una base a quota più bassa ma vuole comunque avere a portata di mano sentieri e panorami alpini. La zona è meno battuta rispetto ad altre mete montane venete più celebri, ma proprio per questo conserva un carattere autentico e poco turisticizzato.

Un paese pedemontano tra boschi e frazioni

Il territorio comunale di Velo d'Astico comprende diverse frazioni disperse tra i versanti boscosi della valle, con un'economia che unisce piccola agricoltura di montagna, allevamento e un turismo escursionistico ancora contenuto. L'architettura tradizionale in pietra locale caratterizza i nuclei più antichi, mentre i boschi di faggio e conifera che circondano il paese offrono numerosi sentieri per passeggiate ed escursioni di diversa difficoltà. Non è un comune pensato per grandi flussi turistici, ma la combinazione tra il fascino letterario di Villa La Montanina e la bellezza naturale della valle lo rende una tappa interessante per chi esplora la pedemontana vicentina con calma.

Storia e memoria della Grande Guerra

Come gran parte della pedemontana vicentina, anche Velo d'Astico porta i segni della Prima Guerra Mondiale, combattuta lungo il fronte che divideva il Regno d'Italia dall'Impero austro-ungarico proprio su queste montagne. Trincee, camminamenti e postazioni sono ancora rintracciabili nei boschi circostanti e rappresentano un patrimonio storico di grande valore per chi si interessa di storia militare e memoria del Novecento. Alcuni sentieri escursionistici della zona ripercorrono proprio questi luoghi, offrendo un'esperienza che unisce natura e riflessione storica, in un contesto meno affollato rispetto ai grandi siti commemorativi dell'Altopiano di Asiago.

Esperienze da non perdere

  • Scoprire la storia di Villa La Montanina e il legame con Antonio Fogazzaro
  • Passeggiare lungo il torrente Astico e i suoi versanti boscosi
  • Salire verso l'altopiano di Tonezza del Cimone via Cogollo del Cengio
  • Esplorare i sentieri storici della Grande Guerra sulle alture circostanti
  • Fare escursioni tra i boschi di faggio e conifera della pedemontana vicentina

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