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Susegana

Susegana si distende lungo il corso del Piave, tra dolci colline coltivate a vite, a pochi chilometri da Conegliano

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Susegana si distende lungo il corso del Piave, tra dolci colline coltivate a vite, a pochi chilometri da Conegliano. Il comune comprende anche la frazione di Collalto, culla storica dell'omonima famiglia comitale che per secoli ha governato queste terre dai propri castelli. Non è una meta da grande affollamento turistico, ma un territorio agricolo autentico dove il paesaggio racconta ancora la sua storia: filari ordinati sui pendii, il fiume che ha segnato eventi cruciali del Novecento, due manieri che dominano il crinale. Chi si ferma a Susegana trova un equilibrio tra vocazione vitivinicola, quiete di provincia e un patrimonio storico ben conservato e visitabile, a metà strada tra Treviso e le prime propaggini delle Prealpi. È il tipo di luogo che premia chi ha voglia di uscire dai percorsi più battuti delle vicine colline del Prosecco. Tra un castello e l'altro, il ritmo resta quello di una campagna operosa, dove la vendemmia e la manutenzione dei filari scandiscono l'anno più delle presenze turistiche stagionali.

Aggiornato il 11 luglio 2026

Susegana 29°
Sab 31° 19°
Dom 32° 20°
Lun 31° 20°
Mar 33° 22°

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Il racconto

Susegana, la sua storia

Storia e origini

Le vicende di Susegana sono legate a doppio filo alla famiglia dei conti di Collalto, le cui origini risalgono al periodo longobardo. Fu il capostipite Ensedisio I, nel XII secolo, a scegliere la collina di Collalto come sede del proprio castello, ottenendo con esso il controllo strategico dei guadi del Piave. I Collalto furono a lungo condottieri al servizio dell'Impero e parteciparono anche a spedizioni crociate, costruendo un prestigio che si riflette ancora oggi nei due manieri del territorio. Il castello di Collalto, il più antico dei due, fu duramente colpito dai bombardamenti della Prima guerra mondiale: oggi ne restano visibili la torre e alcuni tratti di mura, testimonianza di un passato di frontiera vissuto in prima persona da queste colline.

Il castello di San Salvatore

Nel 1245 il comune di Treviso cedette la collina di San Salvatore ai conti Collalto, che vi avviarono la costruzione di un nuovo castello a partire dal 1323, sotto Rambaldo VIII di Collalto, completato dal successore Schenella V. La fortificazione, con la sua doppia cinta muraria estesa su circa 32.000 metri quadrati, fu nei secoli ampliata e abbellita, per poi essere in gran parte distrutta dopo la rotta di Caporetto. Restaurato tra il 1999 e il 2003 per volontà del conte Manfredo, il castello di San Salvatore resta tuttora dimora della famiglia Collalto ed è visitabile in occasioni ed eventi organizzati, offrendo uno sguardo raro su una residenza nobiliare ancora abitata dai discendenti dei suoi costruttori.

Il Piave e il paesaggio

Il fiume Piave segna il confine settentrionale del comune e ne ha modellato la storia più recente, essendo stato teatro di scontri decisivi durante la Prima guerra mondiale, tanto da essere ricordato come il fiume sacro alla patria. Oggi il suo corso, con le rive verdi e gli argini percorribili a piedi o in bicicletta, offre un contrappunto tranquillo alle vicende belliche del passato. Il paesaggio collinare che si apre verso sud, punteggiato da vigneti e piccoli borghi, è tipico dell'area pedemontana trevigiana e si raccorda gradualmente con le colline più celebri di Conegliano e Valdobbiadene.

Enogastronomia

Susegana si trova nell'area vitivinicola del Prosecco, a ridosso delle colline riconosciute Patrimonio UNESCO tra Conegliano e Valdobbiadene, e condivide con quel territorio la coltivazione della vite come attività economica principale. Numerose aziende agricole familiari producono vino e propongono degustazioni in cantina, spesso abbinate a piatti della tradizione contadina trevigiana, dal radicchio ai formaggi di malga. È un'enogastronomia semplice e genuina, legata al ciclo delle stagioni più che alla ricerca dell'effetto scenografico.

Vita locale ed economia

L'economia di Susegana resta legata all'agricoltura e in particolare alla viticoltura, affiancata da piccole realtà artigianali e industriali distribuite tra il capoluogo e le frazioni. È un comune vissuto soprattutto dai suoi residenti, con un ritmo di vita ordinato e provinciale, dove il turismo si concentra nei fine settimana attorno ai due castelli e alle strade del vino, senza stravolgere il carattere agricolo del territorio.

Esperienze da non perdere

  • Visitare il castello di San Salvatore, dimora restaurata della famiglia Collalto
  • Percorrere la passeggiata dei Collalto tra i resti del castello di Collalto e San Salvatore
  • Camminare o pedalare lungo gli argini del Piave
  • Degustare Prosecco e vini locali in una cantina a conduzione familiare
  • Esplorare la frazione di Collalto e il suo borgo antico
  • Combinare la visita con un giro tra le colline di Conegliano poco distanti

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