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Santorso

Santorso si trova nell'Alto Vicentino, ai piedi del Monte Summano, non lontano da Schio

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Santorso si trova nell'Alto Vicentino, ai piedi del Monte Summano, non lontano da Schio. Il comune deve la propria notorietà soprattutto a Villa e Parco Rossi, complesso che l'industriale Alessandro Rossi acquistò nel 1865 insieme all'antica villa cinquecentesca Bonifacio-Velo e alla chiesetta di Santo Spirito. Rossi affidò la trasformazione all'architetto Antonio Caregaro Negrin, che tra il 1865 e il 1884 realizzò un'elegante villa neoclassica circondata da un ampio parco romantico, oggi considerato tra i principali esempi di parco paesaggistico dell'Italia settentrionale. Alla morte di Rossi, nel 1898, la villa divenne per volontà testamentaria un orfanotrofio, restando legata a enti benefici fino al 2002, quando i comuni di Santorso e Schio ne acquisirono la proprietà per destinarla a finalità culturali. Il territorio comunale, di carattere pedemontano, conserva questo importante patrimonio storico e paesaggistico accanto ai sentieri che salgono verso il Monte Summano.

Aggiornato il 12 luglio 2026 · Fonti: https://fondoambiente.it/luoghi/villa-e-parco-rossi · https://www.comune.santorso.vi.it/Vivere-il-comune/Luoghi/Villa-Rossi · https://www.museialtovicentino.it/en/museum/park-and-villa-rossi/

Santorso 30°
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Attività

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Il racconto

Santorso, la sua storia

La pedemontana vicentina

Santorso appartiene all'Alto Vicentino, l'area pedemontana a nord di Vicenza che si sviluppa ai piedi delle Prealpi, in stretta relazione con la vicina Schio. Il paesaggio alterna la pianura coltivata al versante montano del Summano, offrendo un ambiente variegato tra centri abitati, campagna e natura.

Villa Rossi: la storia

Nel 1865 l'industriale Alessandro Rossi acquistò l'antica villa cinquecentesca Bonifacio-Velo, con l'annessa chiesetta di Santo Spirito, alle pendici del Monte Summano. Affidò la trasformazione dell'edificio all'architetto Antonio Caregaro Negrin, che tra il 1865 e il 1884 la convertì in un'elegante villa neoclassica, circondandola con un vasto parco paesaggistico.

Il parco romantico

Il Parco Rossi è diviso da una strada pubblica in due settori, detti delle Rive e del Laghetto, collegati da un sottopasso che termina con tre archi sostenuti da robusti pilastri decorati con medaglioni raffiguranti l'agricoltura e l'industria. È considerato tra i principali esempi di parco paesaggistico dell'Italia settentrionale.

Da villa a bene pubblico

Alla morte di Alessandro Rossi, nel 1898, la villa fu destinata per testamento a orfanotrofio, funzione che mantenne a lungo restando legata a enti di beneficenza. Solo nel 2002 i comuni di Santorso e Schio ne acquisirono la proprietà, avviando un percorso di valorizzazione culturale del complesso.

Il Monte Summano

Il Monte Summano domina il paesaggio di Santorso e rappresenta un punto di riferimento per chi cerca sentieri ed escursioni nell'Alto Vicentino. Le pendici del monte, boscose e panoramiche, sono meta di camminate che partono dal fondovalle e permettono di apprezzare la vista sulla pianura vicentina.

Schio e l'industria laniera

Alessandro Rossi, promotore di Villa e Parco Rossi, fu anche il fondatore del Lanificio Rossi, che rese Schio uno dei principali centri dell'industria laniera italiana dell'Ottocento. Il legame tra Santorso e la vicina Schio, ancora oggi evidente, affonda le radici in questa stagione di sviluppo industriale.

Esperienze da non perdere

  • Visitare Villa Rossi e passeggiare nel Parco Rossi
  • Attraversare il sottopasso con gli archi e i medaglioni allegorici
  • Percorrere i sentieri che salgono verso il Monte Summano
  • Scoprire la chiesetta di Santo Spirito annessa alla villa
  • Approfondire la storia industriale legata alla vicina Schio

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