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Santo Stefano di Cadore

Santo Stefano di Cadore è il capoluogo del Comelico, l'estremo lembo settentrionale della provincia di Belluno, incastonato tra le...

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Santo Stefano di Cadore è il capoluogo del Comelico, l'estremo lembo settentrionale della provincia di Belluno, incastonato tra le Dolomiti al confine con l'Alto Adige e l'Austria. Sorge a 908 metri di quota, nel punto in cui il torrente Padola confluisce nel Piave, in una conca circondata da cime dolomitiche. Le sue origini risalgono almeno all'inizio del secondo millennio: fu sede del centenaro di Comelico Inferiore, nome che il paese mantenne fino al 1894, e ottenne propri statuti nel 1444, dopo essere passato sotto il dominio della Serenissima nel 1420. Per secoli fu un centro di riferimento per il commercio del legname, favorito dalla presenza di numerosi mulini lungo i corsi d'acqua. Oggi convive un'economia terziaria con un turismo di montagna discreto, alberghiero e di ristorazione, mentre restano vive tradizioni antiche come la mascarada di carnevale e l'antica fiera di Ognissanti, che si tiene dal 1256.

Aggiornato il 12 luglio 2026 · Fonti: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Santo_Stefano_di_Cadore · https://www.bellunesinelmondo.it/santo-stefano-di-cadore/ · https://www.dolomitivalcomelico.it/s-stefano-di-cadore/

Santo Stefano di Cadore 22°
Sab 25° 12°
Dom 25° 14°
Lun 21° 15°
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Attività

Attività a Santo Stefano di Cadore

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Il racconto

Santo Stefano di Cadore, la sua storia

Il capoluogo del Comelico tra le Dolomiti

Il territorio comunale si trova nell'alto Cadore, al confine con la valle del Comelico, in un paesaggio dominato dalle cime dolomitiche e attraversato dal Piave, che qui riceve le acque del torrente Padola. La posizione, storicamente di passaggio verso l'Austria attraverso la val Comelico, ha reso Santo Stefano un punto di riferimento per l'intera area.

Dagli statuti medievali alla Serenissima

Le origini del paese risalgono all'inizio del secondo millennio. Fu sede del centenaro di Comelico Inferiore, denominazione che mantenne fino al 1894, quando assunse il nome attuale. Passato sotto il dominio di Venezia nel 1420, ottenne propri statuti nel 1444, segno di un'autonomia amministrativa consolidata nel tempo.

La mascarada e le tradizioni di carnevale

Una tradizione tipica del Comelico, viva anche a Santo Stefano, è la mascarada: il corteo di carnevale con musiche e danze che presenta maschere caratteristiche come il laché, il matazin e il paiazu, elementi di un folklore alpino con radici antiche.

L'antica fiera di Ognissanti

Dal 1256 si tiene ogni anno la fiera di Ognissanti, un appuntamento commerciale di lunga tradizione che ancora oggi attira migliaia di visitatori, confermando il ruolo storico di Santo Stefano come centro di scambio per l'intero Comelico.

Artigianato del legno e vita di montagna

Fino al secolo scorso il paese contava numerosi mulini lungo i corsi d'acqua e un'economia legata al commercio del legname. Ancora oggi si trovano botteghe di artigianato del legno, testimonianza di un sapere tramandato nelle valli del Comelico.

Esperienze da non perdere

  • Assistere o partecipare alla mascarada di carnevale
  • Visitare la fiera di Ognissanti, tradizione dal 1256
  • Passeggiare lungo la confluenza tra Piave e Padola
  • Scoprire le botteghe di artigianato del legno del centro
  • Percorrere gli itinerari verso le Dolomiti del Comelico

Da vedere

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