Possagno
Possagno è un piccolo comune ai piedi del Monte Grappa, nella pedemontana trevigiana, ed è conosciuto in tutto il mondo per aver d...
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
Possagno, la sua storia
La patria di Antonio Canova
Antonio Canova nacque a Possagno nel 1757 in una famiglia di scalpellini, e da questo mestiere umile mosse i primi passi verso una carriera che lo avrebbe reso lo scultore piu celebrato d'Europa, ammirato da papi, imperatori e sovrani. Il legame tra Canova e il suo paese natale non si spense mai: l'artista tornò piu volte a Possagno e volle che qui sorgesse il grande tempio che oggi custodisce le sue spoglie. Camminare per le vie del borgo significa ripercorrere le tracce di questa storia, dalla casa natale trasformata in museo fino agli scorci di pedemontana che lo stesso Canova conosceva da ragazzo, prima di partire per Venezia e poi per Roma.
Gypsotheca e Museo Canova
La Gypsotheca canoviana raccoglie la piu grande collezione al mondo di gessi, modelli e bozzetti originali di Antonio Canova, un patrimonio unico per capire il metodo di lavoro dello scultore, dal disegno al marmo finito. L'edificio storico, voluto dai familiari poco dopo la morte dell'artista, fu ampliato nel 1957 con un intervento dell'architetto Carlo Scarpa: le sale luminose che lui progettò, con giochi di luce naturale e vasche d'acqua, sono oggi considerate un capolavoro dell'architettura museale italiana del Novecento, tanto quanto le opere che ospitano. La visita è un'esperienza in due tempi, quella dell'Ottocento neoclassico e quella del design contemporaneo, che dialogano senza stonature.
Il Tempio Canoviano
Sulla collina sopra il paese domina il Tempio Canoviano, la chiesa parrocchiale che lo stesso Canova progettò e in parte finanziò negli ultimi anni della sua vita, ispirandosi al Pantheon di Roma per la grande cupola e al Partenone per il pronao con colonne doriche. L'edificio, imponente e severo, custodisce la tomba dell'artista e domina con la sua mole bianca l'intera vallata, visibile da chilometri di distanza. Salire fino al Tempio regala non solo l'incontro con un'architettura di rara coerenza classica, ma anche un punto panoramico privilegiato sulla pedemontana e sui colli asolani, ideale al tramonto quando la pietra si accende di luce calda.
Tra pedemontana e Monte Grappa
Possagno si trova esattamente dove la pianura veneta comincia a piegarsi verso la montagna, con il massiccio del Grappa alle spalle del paese. Da qui partono sentieri e strade che salgono verso le malghe e le cime che furono teatro di alcuni dei combattimenti piu duri della Prima Guerra Mondiale: cippi, trincee e il grande Ossario del Grappa raccontano ancora oggi quella memoria a poca distanza dal borgo. Per chi ama camminare o pedalare, la zona offre percorsi di ogni livello, dai sentieri panoramici piu impegnativi alle strade bianche tra i vigneti e i noccioleti della pedemontana, con vedute che spaziano fino alla pianura.
Il borgo oggi
Al di là del richiamo di Canova, Possagno è un paese vero, con poco piu di duemila abitanti, un'economia legata all'artigianato, al piccolo commercio e a un turismo culturale ancora gestibile, lontano dagli eccessi di altre mete venete. Le vie del centro conservano case in pietra e intonaco tipiche della pedemontana trevigiana, e la vita quotidiana ruota attorno alla piazza, alla scuola d'arte legata alla tradizione degli scalpellini e alle poche attività ricettive a conduzione familiare. È un luogo che non finge di essere altro da ciò che è: un borgo di montagna con un tesoro d'arte straordinario, che merita tempo e attenzione piuttosto che una visita mordi e fuggi.
Esperienze da non perdere
- Visitare la Gypsotheca canoviana e l'ampliamento di Carlo Scarpa
- Salire al Tempio Canoviano e ammirare il panorama sulla pedemontana
- Vedere la casa natale di Antonio Canova nel centro storico
- Camminare o pedalare sui sentieri del Monte Grappa e sui luoghi della Grande Guerra
- Percorrere le strade tra vigneti e colli verso l'Asolano
Da vedere
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