Nervesa della Battaglia
Nervesa della Battaglia sorge alle pendici del Montello, il rilievo collinare che separa la pianura trevigiana dal corso del Piave...
Aggiornato il 12 luglio 2026 · Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Sant%27Eustachio · https://www.magicoveneto.it/trevisan/montello/Sacrario-Militare-del-Montello-a-Nervesa-della-Battaglia.htm · https://www.magicoveneto.it/trevisan/montello/Abbazia-San-Eustachio-sul-Montello-a-Nervesa-della-Battaglia.htm
Il racconto
Nervesa della Battaglia, la sua storia
Alle pendici del Montello
Nervesa della Battaglia occupa una posizione strategica ai piedi del Montello, il lungo dosso collinare rivestito di boschi che separa la pianura trevigiana dal corso del Piave. Il paesaggio alterna vigneti, boschi cedui e scorci sul fiume, ed è attraversato da percorsi ciclabili come la dorsale del Montello, che permettono di esplorare il rilievo tra natura e memoria storica. La posizione lungo il fiume ha reso questo territorio, in epoche diverse, un luogo di passaggio strategico, tanto in tempo di pace quanto in tempo di guerra.
L'Abbazia di Sant'Eustachio
L'Abbazia di Sant'Eustachio fu fondata attorno al 1050 dal conte Rambaldo III di Collalto e da sua madre Gisla, su una precedente struttura fortificata, secondo lo schema tipico delle abbazie benedettine sorte su siti di età romana. Nel 1552 vi si ritirò per un lungo periodo monsignor Giovanni della Casa, che qui trovò ispirazione per alcune delle sue opere più note, tra cui il Galateo. L'abbazia fu soppressa definitivamente nel 1865, con il titolo abbaziale trasferito al vescovo di Treviso, e dopo la disfatta di Caporetto si trovò vicinissima al fronte del Piave, subendo gravi danni. Oggi resta uno dei monumenti medievali più significativi della zona.
L'Ossario del Montello
All'estremità orientale del Montello, a circa 200 metri di quota, sorge l'Ossario del Montello, che domina un lungo tratto del Piave dove si combatterono la Battaglia del Solstizio e la Battaglia di Vittorio Veneto. Progettato dall'architetto romano Felice Nori, fu completato nel 1935 e inaugurato il 18 giugno 1938 nel ventesimo anniversario della Battaglia del Solstizio. Al suo interno riposano i resti di quasi diecimila soldati, in precedenza sepolti in un centinaio di cimiteri sparsi lungo il fronte del Piave. Nei pressi si trova anche un monumento dedicato a Francesco Baracca, tra i più celebri assi dell'aviazione italiana della Grande Guerra.
Vigneti e sentieri del Montello
Al di là della memoria bellica, il Montello è oggi un territorio vissuto per il cicloturismo e le passeggiate, con la dorsale che attraversa il rilievo tra boschi e vigneti. Nervesa fa parte di questo comprensorio collinare, dove la produzione vinicola si affianca a un turismo lento fatto di percorsi panoramici, punti di sosta e piccoli agriturismi immersi nel verde, un modo diverso di conoscere un territorio segnato in profondità dal Novecento.
Esperienze da non perdere
- Visitare l'Ossario del Montello e il panorama sulla valle del Piave
- Esplorare l'Abbazia di Sant'Eustachio e la sua storia millenaria
- Rendere omaggio al monumento dedicato a Francesco Baracca
- Percorrere la dorsale del Montello a piedi o in bicicletta
- Fermarsi in un'azienda vinicola del Montello tra vigneti e boschi
Da vedere
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