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Negrar di Valpolicella

Negrar di Valpolicella è il comune più esteso e più identificato con il cuore produttivo della Valpolicella, la zona collinare a n...

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Negrar di Valpolicella è il comune più esteso e più identificato con il cuore produttivo della Valpolicella, la zona collinare a nord di Verona che dà i natali all'Amarone. Circondato da vigneti che si arrampicano sulle colline moreniche, il paese vive dell'economia del vino da generazioni, con cantine storiche, ville venete settecentesche e una rete di antichi sentieri che collegano le contrade sparse nella valle. Non è un centro monumentale nel senso tradizionale, ma un territorio da percorrere lentamente, tra un calice e una passeggiata tra i filari. In epoca romana fu terra degli Arusnati, in seguito libero comune, poi dominio scaligero e infine veneziano; nel 2020 una villa romana con mosaici policromi è riemersa proprio tra i vigneti, a conferma di quanto la storia agricola di questi luoghi affondi le radici nell'antichità. Il centro abitato si sviluppa lungo il fondovalle, mentre sui versanti si distribuiscono numerose contrade sparse, ciascuna con la propria piccola comunità e le proprie cantine: un paesaggio agricolo ancora autentico, meno affollato di altre mete venete più celebri.

Aggiornato il 11 luglio 2026

Negrar di Valpolicella 32°
Sab 32° 19°
Dom 34° 20°
Lun 35° 21°
Mar 35° 24°

Attività

Attività a Negrar di Valpolicella

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Il racconto

Negrar di Valpolicella, la sua storia

Storia e origini

In epoca preromana la valle di Negrar era abitata dagli Arusnati, popolazione retica insediata sulle colline veronesi. Nel Medioevo il paese fu libero comune, prima di essere assorbito nella signoria degli Scaligeri nel Trecento e successivamente nei domini della Repubblica di Venezia, sotto la quale ottenne nel 1791 il diritto di tenere un mercato del bestiame. La lunga continuità agricola del territorio è stata confermata nel 2020 dal ritrovamento, tra i filari di un vigneto, di una villa romana di epoca imperiale con pregevoli mosaici policromi, testimonianza di insediamenti rurali già floridi duemila anni fa.

La capitale dell'Amarone

Negrar è considerata il cuore della zona classica della Valpolicella, l'area di produzione storica dei grandi rossi veneti: Amarone, Ripasso, Recioto e Valpolicella Classico. Il nome Amarone si affermò ufficialmente nel 1968, anno di istituzione della Doc Valpolicella, ma la tecnica di appassimento delle uve da cui nasce questo vino ha radici molto più antiche. Le cantine della zona, molte delle quali visitabili, raccontano un metodo di lavorazione che unisce tradizione contadina e ricerca enologica, e restano il motivo principale per cui i visitatori scelgono Negrar come base per esplorare la Valpolicella.

Ville e cantine storiche

Villa Mosconi Bertani, villa veneziana neoclassica del Settecento, oggi ospita anche una cantina dove si può ripercorrere la storia e la produzione dell'Amarone Classico. Villa Rizzardi, elegante dimora settecentesca dalla facciata raffinata e dagli interni decorati con stucchi e affreschi, custodisce il celebre Giardino di Pojega, una delle testimonianze più suggestive del giardino veneto storico. Visitare queste dimore significa unire il racconto della nobiltà veneziana di campagna a quello, parallelo, della vocazione vitivinicola del territorio.

Eventi e tradizioni

Dagli anni Cinquanta, a Pasqua, Negrar ospita il Palio del Recioto e dell'Amarone, tre giorni di degustazioni ed eventi enogastronomici in cui le cantine locali si sfidano per il miglior Recioto, culminando in una gara ciclistica di livello internazionale. È l'appuntamento che meglio racconta il legame indissolubile tra la comunità e il proprio vino, e un buon momento per visitare il paese insieme a molti appassionati e produttori.

Natura e sentieri

Cinque sentieri storici attraversano la valle di Negrar, da percorrere a piedi o in bicicletta, tra colline moreniche, vigneti terrazzati e piccole contrade: dal percorso che collega Novare ad Arbizzano, di circa un'ora e mezza a piedi, a quello sulla collina di Masua, più breve e adatto anche in bici. Sono itinerari poco impegnativi ma capaci di restituire il paesaggio della Valpolicella da punti di vista diversi, lontano dalle strade principali.

Esperienze da non perdere

  • Visitare una cantina storica e degustare Amarone, Ripasso e Recioto direttamente in loco
  • Passeggiare nel Giardino di Pojega a Villa Rizzardi
  • Partecipare al Palio del Recioto e dell'Amarone a Pasqua
  • Percorrere a piedi o in bicicletta uno dei cinque sentieri storici della valle
  • Scoprire i mosaici della villa romana riemersa tra i vigneti
  • Fermarsi in una contrada isolata per un pranzo a base di prodotti locali

Da vedere

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