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Negrar

Negrar, comunemente noto anche come Negrar di Valpolicella, è uno dei comuni più importanti della Valpolicella Classica, la zona c...

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Negrar, comunemente noto anche come Negrar di Valpolicella, è uno dei comuni più importanti della Valpolicella Classica, la zona collinare a nord di Verona dove nascono l'Amarone e il Recioto, tra i vini rossi più celebri d'Italia. Il territorio comunale si distende tra vigneti terrazzati, ville storiche e cantine che affondano le radici in secoli di tradizione vitivinicola, in un paesaggio collinare curato e ordinato che è già di per sé una delle attrazioni principali della zona. A Negrar si trova anche uno dei giardini storici più raffinati del Veneto, il Giardino di Pojega presso Villa Rizzardi, capolavoro del giardino all'italiana settecentesco. È un comune che sa unire l'anima produttiva, legata al vino e all'agricoltura di collina, a un patrimonio artistico e paesaggistico di livello, meritando una tappa vera e propria per chi visita la Valpolicella, non solo un passaggio verso il Lago di Garda.

Aggiornato il 12 luglio 2026

Negrar 32°
Sab 32° 19°
Dom 34° 20°
Lun 35° 21°
Mar 35° 24°

Attività

Attività a Negrar

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Il racconto

Negrar, la sua storia

Il cuore della Valpolicella Classica

Negrar si trova nel cuore della Valpolicella Classica, la zona storica di produzione dei vini della Valpolicella, distinta dalle sottozone più recenti della Valpantena e della Valpolicella Orientale. Le colline del comune sono ricoperte da vigneti terrazzati, spesso sorretti da caratteristici muretti a secco, dove crescono i vitigni autoctoni Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara, alla base sia dei vini giovani sia dei celebri Amarone e Recioto della Valpolicella, ottenuti con la tecnica dell'appassimento delle uve. Numerose cantine storiche e aziende familiari, alcune aperte al pubblico per degustazioni e visite guidate, permettono di conoscere da vicino il processo produttivo, dalla vendemmia alla lunga permanenza nei fruttai dove le uve appassiscono prima della vinificazione.

Villa Rizzardi e il Giardino di Pojega

Nella frazione di Pojega, ai piedi del Monte delle Calcarole, sorge Villa Rizzardi con il suo straordinario giardino all'italiana, appartenuto ai conti Rizzardi fin dal 1649. Il giardino attuale fu voluto da Antonio Rizzardi e progettato tra il 1783 e il 1796 dall'architetto Luigi Trezza, ispirandosi ai giardini veneziani del Cinquecento anziché alla moda del giardino paesaggistico all'inglese allora dominante. Su circa 54.000 metri quadrati si sviluppano un giardino all'italiana, un giardino romantico e uno straordinario teatro di verzura a sette gradoni di bosso, cipressi e carpino, il più grande del suo genere in Italia. Il parco custodisce anche un tempietto di stalattiti e un giardino di agrumi, ed è aperto al pubblico da aprile a fine ottobre, con possibilità di degustare i vini della collezione Guerrieri Rizzardi.

Un paesaggio collinare da percorrere lentamente

Il territorio di Negrar si sviluppa su un dislivello importante, dalle propaggini più basse verso la pianura veronese fino alle prime alture della Lessinia meridionale, in un susseguirsi di vallecole e crinali coltivati a vite che formano uno dei paesaggi collinari più fotografati del Veronese. Le strade secondarie che collegano le frazioni, come Torbe, Prun e Jago, offrono punti panoramici sui vigneti e, nelle giornate più limpide, scorci sulla pianura fino alla città di Verona. È un territorio ideale per il cicloturismo e le passeggiate tra i filari, soprattutto in autunno durante la vendemmia, quando l'attività nelle cantine si fa più intensa e il paesaggio assume i colori tipici della stagione.

Cantine, degustazioni e cucina della Valpolicella

L'offerta enogastronomica di Negrar è tra le più strutturate di tutta la Valpolicella, con cantine di diverse dimensioni, da piccole realtà familiari a produttori più conosciuti a livello internazionale, che propongono percorsi di visita e degustazione tra le botti e i fruttai per l'appassimento delle uve. La cucina locale accompagna naturalmente questa vocazione vinicola, con piatti come il risotto all'Amarone, la pastissada de caval e i formaggi di malga della vicina Lessinia, spesso serviti in agriturismi e osterie ricavate in antiche corti rurali. Per chi soggiorna in zona, Negrar rappresenta una base solida per organizzare un vero itinerario del vino, alternando visite in cantina a passeggiate tra i vigneti e soste nei ristoranti della tradizione veronese.

Prun e la tradizione della pietra locale

Oltre al vino, il territorio di Negrar conserva un'altra tradizione artigianale importante nella frazione di Prun, storicamente nota per l'estrazione della pietra calcarea locale, usata da secoli soprattutto per la realizzazione di lastre di copertura dei tetti tipiche dell'architettura rurale veronese e lessinica. Le cave, in gran parte non più attive su larga scala, restano un segno tangibile di un'economia della pietra che ha affiancato per generazioni quella agricola e vitivinicola, contribuendo a definire il paesaggio e le tecniche costruttive delle corti e delle case coloniche di tutta la Valpolicella. Per chi si sposta tra i vigneti, una deviazione verso Prun permette di scoprire questo lato meno noto ma altrettanto autentico del comune.

Esperienze da non perdere

  • Visitare il Giardino di Pojega e Villa Rizzardi
  • Fare una degustazione di Amarone e Recioto in una cantina storica
  • Percorrere in bicicletta le strade panoramiche tra i vigneti terrazzati
  • Assaggiare il risotto all'Amarone in un'osteria di collina
  • Passeggiare tra le frazioni di Torbe, Prun e Jago durante la vendemmia

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