Montegalda
Montegalda è un comune ai margini dei Colli Berici, in provincia di Vicenza, adagiato in una valle fertile attraversata dal fiume...
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
Montegalda, la sua storia
Duemila anni di storia in un castello
Le origini del Castello Grimani-Sorlini risalgono a una torre di avvistamento romana del III secolo, di cui restano ancora le fondamenta nel cortile interno del castello, costruita per controllare le vie di comunicazione verso Vicenza, Padova e Mantova e il vicino fiume Bacchiglione. L'avamposto fu ampliato dai Longobardi e trasformato in vera fortezza militare nel 1176, a difesa del territorio vicentino. Nella prima metà del Duecento passò sotto il controllo del tiranno padovano Ezzelino III da Romano, poi ai Padovani nel 1266 e infine, nel 1314, agli Scaligeri di Verona, che costruirono la nuova torre con il ponte levatoio ancora oggi visibile.
Da fortezza a residenza signorile
Alla fine del Trecento il castello passò ai Visconti di Milano, per poi entrare, dal 1404, nell'orbita della Repubblica di Venezia, che pose fine alle guerre tra comuni e privò il maniero della sua funzione militare, trasformandolo in villa nobiliare. Nella metà del Quattrocento fu donato alla famiglia vicentina dei Chiericati, per passare poi nei secoli successivi ad alcune delle più importanti famiglie della nobiltà veneziana: Contarini, Donà, Grimani e Marcello, che lo utilizzarono come residenza estiva di prestigio. Dalla metà degli anni Settanta del Novecento il castello appartiene alla famiglia Sorlini, che lo ha restaurato riportandolo all'antico splendore e aprendolo in parte alle visite.
Il MUVEC e Villa Fogazzaro-Colbachini
A pochi passi dal castello sorge Villa Fogazzaro-Colbachini, il cui parco riflette la sensibilità estetica di Don Giuseppe Fogazzaro, affidata alla competenza dell'architetto Caregaro. All'interno della villa, dal marzo 2002, ha sede il MUVEC, il Museo Veneto delle Campane intitolato a Daciano Colbachini, che rende omaggio alla tradizione imprenditoriale della famiglia Colbachini, attiva nella fonderia di campane fin dal 1745. La collezione, distribuita su circa quattrocento metri quadrati in cinque sale, raccoglie oltre duecento campane provenienti da Europa, Cina, Thailandia, India e Ucraina, dall'epoca romana fino ai giorni nostri, un patrimonio unico nel suo genere in Italia.
Il fiume Bacchiglione e il paesaggio
Il territorio di Montegalda è definito dal corso del Bacchiglione, che attraversa la valle e ha storicamente garantito fertilità ai campi circostanti, oltre a rappresentare una via di comunicazione e difesa fin dall'epoca romana. Le sette colline che circondano il paese, propaggini dei Colli Berici, offrono punti panoramici sulla valle e brevi percorsi escursionistici adatti a una gita di mezza giornata. È un paesaggio agricolo e fluviale ancora integro, che ha permesso al castello e alla villa di conservare intorno a sé un contesto naturale coerente, senza le pressioni urbanistiche che hanno trasformato altre zone della pianura vicentina.
Visite e dintorni
Il Castello di Montegalda e il MUVEC sono visitabili in occasioni specifiche e su prenotazione, spesso in occasione di aperture straordinarie e visite guidate organizzate insieme al parco della villa, che rappresentano il modo migliore per scoprire entrambi i luoghi. Montegalda si trova a breve distanza da Vicenza e dai Colli Berici, in una posizione comoda per chi vuole abbinare la visita del castello e del museo delle campane a un itinerario più ampio tra le ville venete e i borghi collinari della zona, come Longare e Costozza, noti per le loro grotte e cantine scavate nella roccia.
Esperienze da non perdere
- Visitare il Castello Grimani-Sorlini e le sue mille sfaccettature storiche, dai Romani ai giorni nostri
- Scoprire il MUVEC, il Museo Veneto delle Campane, in Villa Fogazzaro-Colbachini
- Passeggiare nel parco storico della villa disegnato secondo il gusto ottocentesco
- Percorrere le sette colline che circondano il paese per un panorama sulla valle del Bacchiglione
- Abbinare la visita a un itinerario tra i borghi dei Colli Berici, come Longare e Costozza
Da vedere
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