La Valle Agordina
La Valle Agordina è un comune di montagna dell'Agordino, nella provincia di Belluno, a pochi chilometri da Agordo, incastonato tra...
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
La Valle Agordina, la sua storia
Geografia tra Cordevole e Dolomiti Agordine
Il comune di La Valle Agordina si trova a circa venti chilometri a nord-ovest di Belluno e a pochi minuti da Agordo, principale centro di riferimento della valle. Il territorio comunale è prevalentemente montuoso, con rilievi che includono il monte Zelo a sud, il Talvena a est e la catena del San Sebastiano a nord-est, oltre a un lembo del massiccio della Moiazza, una delle Dolomiti più imponenti della zona insieme al Civetta, visibile nelle giornate limpide dai versanti più alti del comune. Le frazioni sono sparse lungo il fondovalle e sui versanti, ciascuna con la propria piccola chiesa e un nucleo di case in pietra e legno tipiche dell'architettura alpina bellunese, in un paesaggio che alterna boschi di conifere, prati da sfalcio e pareti rocciose.
Una storia di montagna e di emigrazione
Come gran parte dei comuni dell'Agordino, anche La Valle Agordina ha una storia segnata dalla durezza della vita di montagna: economia di sussistenza basata su pastorizia, piccola agricoltura sui terrazzamenti e sfruttamento del legname, integrata da secoli dal fenomeno dell'emigrazione stagionale e permanente verso l'estero, tipico di tutto il Bellunese. Non distante, nella vicina Rivamonte Agordino, si trovava il celebre polo minerario di Valle Imperina, uno dei più importanti bacini estrattivi di rame e argento della Serenissima tra Seicento e Settecento: pur non ricadendo nel territorio comunale di La Valle Agordina, quella storia mineraria ha comunque segnato l'intera economia e identità dell'Agordino, offrendo per secoli lavoro e reddito a molte famiglie della valle, compresa questa comunità.
Vita di paese e tradizioni alpine
Oggi La Valle Agordina è un comune di piccole dimensioni, con una popolazione che riflette il generale spopolamento montano dell'Agordino degli ultimi decenni, ma che conserva un tessuto sociale coeso attorno alle frazioni, alle parrocchie e alle associazioni locali, incluse quelle alpine e degli emigranti bellunesi nel mondo. Le tradizioni gastronomiche seguono la cucina di montagna tipica della zona, con piatti a base di formaggi di malga, funghi, selvaggina e polenta, spesso proposti nei rifugi e nelle poche trattorie locali. Le feste patronali e le manifestazioni estive, organizzate dalle Pro Loco e dai gruppi Alpini, restano l'occasione principale per la vita comunitaria, richiamando anche chi è emigrato e torna nei mesi estivi a ritrovare le proprie radici in valle.
Escursioni e vita all'aria aperta
Il territorio comunale offre un buon punto di partenza per escursioni verso le Dolomiti Agordine, con sentieri che risalgono verso i pascoli d'alta quota e permettono di ammirare da vicino il gruppo della Moiazza e, spostandosi di poco verso i comuni limitrofi, il celebre Civetta. Gli amanti del trekking possono utilizzare La Valle Agordina come base tranquilla, meno turistica rispetto ai centri più noti delle Dolomiti come Alleghe o Selva di Cadore, per organizzare escursioni giornaliere di diverso livello di difficoltà, dalle passeggiate tra le frazioni ai percorsi più impegnativi verso le pareti rocciose. In inverno, la neve trasforma la valle in un paesaggio silenzioso adatto a ciaspolate e passeggiate invernali più che allo sci alpino di grande richiamo.
Un punto d'appoggio per l'Agordino
Grazie alla vicinanza ad Agordo, La Valle Agordina si presta bene come base per esplorare l'intera vallata, comprese le miniere storiche di Valle Imperina, oggi recuperate come area museale e naturalistica all'interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, e i centri maggiori dell'Agordino come Agordo stesso, con la sua piazza storica, o Alleghe, affacciata sull'omonimo lago alpino. Chi soggiorna in valle può quindi combinare la quiete di un piccolo comune di montagna con la possibilità di raggiungere in breve tempo alcune delle mete più interessanti delle Dolomiti bellunesi, patrimonio UNESCO, senza il sovraffollamento tipico delle località più celebri.
Esperienze da non perdere
- Escursionare verso i pascoli d'alta quota con vista sulla Moiazza
- Visitare il centro storico e la piazza di Agordo
- Scoprire il polo minerario storico di Valle Imperina
- Assaggiare i formaggi di malga e la polenta nei rifugi locali
- Fare una ciaspolata invernale tra le frazioni della valle
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