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Grumolo delle Abbadesse

Grumolo delle Abbadesse è un piccolo comune agricolo della pianura vicentina, compreso tra i fiumi Bacchiglione e Tesina, a pochi...

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Grumolo delle Abbadesse è un piccolo comune agricolo della pianura vicentina, compreso tra i fiumi Bacchiglione e Tesina, a pochi chilometri a sud-est di Vicenza. Non è una meta di grande turismo: è un paese di campagna, fatto di risaie, aziende agricole e un ritmo di vita scandito dai lavori dei campi. Proprio nelle risaie sta il motivo per cui vale la pena conoscerlo, perché qui si coltiva uno dei risi più pregiati del Veneto, il Vialone Nano di Grumolo, presidio Slow Food dal 2002. Il nome del paese racconta la sua origine: le terre furono bonificate a partire dall'anno Mille dalle monache benedettine, le «abbadesse», del monastero di San Pietro di Vicenza. Chi visita Grumolo trova un territorio onesto e produttivo, ideale per chi cerca un turismo enogastronomico lontano dalle rotte più battute, tra campi allagati, argini e cascine.

Aggiornato il 12 luglio 2026

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Attività

Attività a Grumolo delle Abbadesse

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Il racconto

Grumolo delle Abbadesse, la sua storia

Un nome nato dalla bonifica delle monache

Il toponimo Grumolo delle Abbadesse racconta direttamente la storia del paese: poco dopo l'anno Mille, il vescovo Liudigerio I concesse queste terre in feudo alle monache benedettine del monastero di San Pietro di Vicenza, le «abbadesse» appunto. Nell'arco di due secoli le religiose trasformarono i boschi paludosi oltre il torrente Tesina in terreni produttivi, avviando un sistema di bonifica e irrigazione che è rimasto la base dell'economia locale fino ad oggi. Già nel Cinquecento circa duecento campi risultavano destinati alla coltivazione del riso, un'attività resa possibile proprio dall'abbondanza d'acqua garantita dai canali scavati nei secoli precedenti. È una storia di paesaggio costruito, non naturale: ogni campo, ogni fosso, porta ancora il segno di quel lavoro antico.

Il riso di Grumolo, presidio Slow Food

Il prodotto che rende Grumolo delle Abbadesse conosciuto anche fuori provincia è il suo riso, in particolare la varietà Vialone Nano, semifino a chicco piccolo e tondeggiante, ricco di amido e con un'ottima capacità di assorbire i condimenti: la caratteristica che lo rende perfetto per il risotto «all'onda» tipico della cucina veneta. Coltivato esclusivamente nell'antico territorio delle Abbadesse, tra Bacchiglione e Tesina, questo riso ha ottenuto nel 2002 il riconoscimento di presidio Slow Food ed è oggi tutelato anche con il marchio comunale De.Co. La produzione resta artigianale, legata a poche aziende agricole e risiere storiche del territorio, e ogni autunno il paese celebra il raccolto con la Festa del Riso, occasione per assaggiare il prodotto locale direttamente da chi lo coltiva.

La campagna tra Bacchiglione e Tesina

Il paesaggio di Grumolo delle Abbadesse è quello tipico della bassa pianura vicentina: campi coltivati a riso, mais e foraggio, filari di pioppi lungo i canali, case coloniche sparse e piccole corti rurali. Il fiume Bacchiglione segna il confine occidentale del territorio comunale, mentre il torrente Tesina scorre più a est, verso la confluenza con il Brenta. È una campagna piatta, ordinata, senza grandi emergenze paesaggistiche, ma capace di offrire scorci suggestivi soprattutto in primavera, quando le risaie vengono allagate e riflettono il cielo come specchi d'acqua. Chi ama la fotografia di paesaggio o le passeggiate in bicicletta lungo le strade sterrate degli argini trova qui un ambiente rurale ancora integro, poco frequentato dal turismo di massa.

Vita agricola e tradizioni locali

Grumolo delle Abbadesse è, con onestà, un paese di lavoro agricolo prima ancora che di attrazioni turistiche: la maggior parte delle famiglie ha ancora un legame diretto o indiretto con la terra, e le riserie storiche restano un riferimento economico e identitario per la comunità. Non ci sono grandi monumenti da segnalare in centro, ma la chiesa parrocchiale e alcune corti rurali ben conservate raccontano comunque una storia di insediamento stabile e continuo nei secoli. La vita sociale ruota attorno alle sagre di paese, alla Festa del Riso e alle iniziative delle associazioni locali, in un contesto dove il turismo, quando arriva, è soprattutto enogastronomico e legato alla scoperta delle filiere agricole del territorio.

A pochi passi da Vicenza

Uno dei punti di forza di Grumolo delle Abbadesse è la vicinanza a Vicenza, distante pochi chilometri e raggiungibile in breve tempo in auto o in bicicletta lungo le strade di campagna. Chi soggiorna qui può quindi dedicare una giornata alla scoperta del centro storico palladiano, dichiarato Patrimonio dell'Umanità UNESCO, con la Basilica Palladiana, il Teatro Olimpico e le ville della città, per poi tornare la sera nella quiete della campagna. È una combinazione che funziona bene per un turismo lento, capace di alternare cultura urbana e vita rurale nello stesso soggiorno, senza dover scegliere tra le due dimensioni.

Esperienze da non perdere

  • Visita a una riseria storica e degustazione del riso Vialone Nano di Grumolo
  • Partecipazione alla Festa del Riso in autunno
  • Passeggiata in bicicletta lungo gli argini tra Bacchiglione e Tesina
  • Fotografia delle risaie allagate in primavera
  • Gita giornaliera al centro storico UNESCO di Vicenza

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