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Gazzo Veronese

Gazzo Veronese è un comune della bassa pianura veronese, attraversato dai fiumi Tartaro e Tione, che custodisce uno dei patrimoni...

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Gazzo Veronese è un comune della bassa pianura veronese, attraversato dai fiumi Tartaro e Tione, che custodisce uno dei patrimoni archeologici più rilevanti di tutta la provincia di Verona. Nella frazione di Coazze si trovava un vasto insediamento dell'età del Ferro, esteso per circa sessanta ettari, con aree abitative e artigianali attive già dal IX secolo avanti Cristo, mentre poco distante, nella località Colombara, gli scavi hanno restituito una necropoli di quasi duecento tombe databili tra il VII e il V secolo avanti Cristo, con corredi che testimoniano contatti commerciali fino al mondo etrusco. Questo patrimonio è oggi raccontato dal Museo Archeologico di Gazzo Veronese, ospitato nella settecentesca Villa Parolin Poggiani accanto alla chiesa romanica di Santa Maria Maggiore. Un paese di pianura, agricolo nel presente, ma con un passato protostorico tra i più studiati del Veneto, frutto del lavoro paziente di studiosi e appassionati locali.

Aggiornato il 12 luglio 2026

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Attività a Gazzo Veronese

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Il racconto

Gazzo Veronese, la sua storia

L'insediamento protostorico di Coazze

Nella frazione di Coazze sorgeva uno dei più estesi insediamenti dell'età del Ferro dell'intero Veneto, un sito di circa sessanta ettari che comprendeva sia aree abitative sia zone destinate all'artigianato, attivo a partire dal IX secolo avanti Cristo. Le ricognizioni e gli scavi condotti nel tempo hanno permesso di ricostruire l'organizzazione di un vero e proprio centro protostorico, capace di una produzione e di scambi non occasionali, in un'epoca precedente alla romanizzazione della zona. È un sito che, per estensione e continuità di occupazione, rappresenta un punto di riferimento importante per lo studio dei Veneti antichi nella pianura padana.

La necropoli della Colombara

Poco distante da Coazze, nella tenuta agricola della Colombara, i primi rinvenimenti risalgono ai primi anni Sessanta del Novecento, ma è soprattutto lo scavo esteso del 1999, condotto dalla Soprintendenza Archeologica del Veneto, ad aver riportato alla luce quasi duecento tombe databili tra il VII e il V secolo avanti Cristo. I corredi funerari rinvenuti mostrano un buon livello di ricchezza, con affinità stilistiche rispetto ai reperti di Este ma anche caratteristiche locali distintive, definite dagli studiosi come stile Gazo-Coazze. Tra le scoperte più significative figurano una tomba con un'ascia bipenne e un gruppo di statue in pietra, elementi che testimoniano contatti commerciali ampi, in particolare con il mondo etrusco.

Il Museo Archeologico in Villa Parolin Poggiani

Il Museo Archeologico di Gazzo Veronese ha sede nella settecentesca Villa Parolin Poggiani, accanto alla chiesa romanica di Santa Maria Maggiore, ed espone i reperti provenienti dai principali siti del territorio comunale, tra cui Coazze e le necropoli di Ponte Nuovo, Turbine, Colombara, Dosso del Pol e Cassinate. È un museo di dimensioni contenute ma con una collezione di grande valore scientifico, frutto di decenni di ricerca condotta in collaborazione con la Soprintendenza, e rappresenta la porta d'accesso più naturale per chi vuole comprendere la storia antica di questo angolo della bassa veronese, spesso sconosciuta anche a chi vive nella provincia.

Un paese di pianura, tra i fiumi Tartaro e Tione

Al di là del suo eccezionale passato archeologico, Gazzo Veronese è oggi un comune agricolo della bassa pianura veronese, attraversato dai fiumi Tartaro e Tione, in un territorio pianeggiante dedicato principalmente alla coltivazione dei campi. Non ci sono grandi attrazioni monumentali oltre al patrimonio archeologico appena descritto, ed è corretto presentarlo così: un luogo dove la vita agricola contemporanea convive con uno dei siti protostorici più importanti del Veneto, sepolto sotto gli stessi campi che oggi vengono ancora coltivati. È proprio questo contrasto, tra presente rurale e passato antichissimo, a rendere Gazzo Veronese una tappa interessante per chi ama l'archeologia meno battuta.

Il ruolo del Gruppo Archeologico locale

Molte delle scoperte che hanno reso famoso Gazzo Veronese in ambito archeologico si devono al lavoro costante del Gruppo Archeologico locale, che da decenni collabora con la Soprintendenza per condurre ricognizioni, segnalare rinvenimenti e contribuire alla catalogazione dei materiali esposti nel museo comunale. È un esempio significativo di come la passione di una comunità possa affiancare la ricerca istituzionale, portando alla luce e proteggendo un patrimonio che altrimenti rischierebbe di andare disperso sotto l'attività agricola quotidiana. Questo legame tra cittadini e archeologia è parte integrante dell'identità del paese, tanto quanto i reperti stessi custoditi nelle sale del museo.

Esperienze da non perdere

  • Visita al Museo Archeologico di Gazzo Veronese in Villa Parolin Poggiani
  • Approfondimento sui reperti della necropoli della Colombara e del sito di Coazze
  • Visita alla chiesa romanica di Santa Maria Maggiore
  • Giro nella campagna della bassa pianura tra i fiumi Tartaro e Tione

Da vedere

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