Curtarolo
Curtarolo è un comune di circa 6
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
Curtarolo, la sua storia
Storia e origini
Il territorio di Curtarolo ha restituito tracce di frequentazione venetica e romana lungo il fiume Brenta, incluso il ritrovamento di una piroga in località Palazzina. Nel 568 vi si insediarono gruppi longobardi, e dopo la grande alluvione del 589, che spostò il corso principale del Brenta, il paese divenne un passaggio strategico verso Padova. Il nome stesso è discusso: secondo alcuni deriva da 'Scurzarolo' (scorciatoia), secondo altri da 'curtis Rodulo', la corte di una famiglia longobarda del luogo. Curtarolo compare per la prima volta in un documento del 1077 e, nel corso del Medioevo, fu terreno di contesa tra Scaligeri e Carraresi per la sua posizione lungo le vie d'accesso alla città.
Patrimonio da vedere
Il monumento più significativo di Curtarolo sono i resti di un piccolo monastero francescano del XII secolo, un tempo dipendente dal Monastero di Santa Giustina di Padova. All'interno si conservano affreschi nell'abside attribuiti alla scuola di Giusto de' Menabuoi, l'artista del celebre ciclo pittorico del Battistero del Duomo di Padova. Nel centro storico merita una sosta la Chiesa di Santa Giuliana, di antica fondazione, divenuta parrocchiale nel 1500 e custode di diverse opere d'arte locali. Il tessuto urbano conserva ancora l'impianto di paese di pianura cresciuto attorno alla chiesa e al passaggio sul Brenta.
Il fiume Brenta e la natura
Il Brenta è l'elemento identitario di Curtarolo, che vi si affaccia con aree ricreative e naturalistiche apprezzate per passeggiate ed escursioni in bicicletta. Il territorio comunale, situato lungo il medio corso del fiume, ha subito nei secoli l'influenza delle piene: l'alluvione del 1966, una delle più gravi del Novecento in Veneto, colpì duramente anche Curtarolo. Oggi il rapporto con l'acqua è soprattutto ricreativo, grazie a percorsi ciclabili e aree verdi che valorizzano l'argine e la fascia fluviale, in un contesto agricolo ancora ben conservato.
Vita locale ed economia
Curtarolo è oggi un comune vivace di quasi settemila abitanti, con un'economia mista che unisce agricoltura, piccola e media impresa e servizi legati alla vicinanza con Padova. La posizione lungo assi di collegamento importanti ne fa un comune residenziale ricercato per chi lavora nel capoluogo ma desidera vivere in un contesto più tranquillo. La vita di paese ruota attorno alla piazza principale, alle attività commerciali locali e a un calendario di iniziative comunitarie tipiche dei centri della cintura padovana.
Come arrivare e dintorni
Curtarolo si trova a circa 15 chilometri a nord di Padova ed è ben collegata tramite la viabilità provinciale che segue il corso del Brenta. Il territorio è attraversato dalla pista ciclabile del Medio Brenta e da un tratto della ex ferrovia Ostiglia-Treviso, oggi trasformata in percorso verde, che permettono di raggiungere in bicicletta comuni limitrofi come Vigonza e Carmignano di Brenta. È una tappa ideale per chi percorre in due ruote la valle del Brenta tra Padova e il Vicentino.
Esperienze da non perdere
- Visitare i resti del monastero francescano e i suoi affreschi trecenteschi
- Pedalare lungo la pista ciclabile del Medio Brenta
- Esplorare la ex ferrovia Ostiglia-Treviso trasformata in percorso verde
- Ammirare la Chiesa di Santa Giuliana nel centro storico
- Fare una sosta lungo l'argine del Brenta in località Palazzina
Da vedere
Da vedere a Curtarolo
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