Castagnaro
Castagnaro è un comune della bassa pianura veronese, adagiato lungo il fiume Adige all'estremo sud della provincia di Verona, in u...
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
Castagnaro, la sua storia
La battaglia di Castagnaro, 1387
L'11 marzo 1387, nelle campagne intorno a Castagnaro, si scontrarono l'esercito scaligero di Verona e quello dei Carraresi, signori di Padova, in una delle battaglie più importanti dell'epoca delle compagnie di ventura in Italia. Al comando delle truppe padovane vi era il condottiero inglese John Hawkwood, noto in Italia come Giovanni Acuto, affiancato da Francesco Novello da Carrara, mentre i veronesi erano guidati da Giovanni Ordelaffi e Ostasio da Polenta. Giovanni Acuto vinse con una strategia rimasta celebre: finse una ritirata per attirare i veronesi su un terreno paludoso a lui favorevole, schierando la cavalleria appiedata su terreno asciutto, protetta da balestrieri, arcieri inglesi e artiglieria sui fianchi. La sconfitta segnò l'inizio della fine del dominio scaligero su Verona, caduta pochi mesi dopo sotto i Visconti di Milano.
Un territorio agricolo sull'Adige
Al di là della memoria storica legata alla battaglia, Castagnaro è oggi un comune interamente rurale, con un'economia basata sulla coltivazione dei campi lungo le rive dell'Adige, che segna anche qui, come nei comuni limitrofi, un confine naturale importante verso la provincia di Rovigo e il Polesine. Il paesaggio è quello tipico della bassa pianura veronese: campi ordinati, canali di scolo, argini erbosi e piccoli borghi rurali sparsi nel territorio comunale. L'agricoltura, con cereali, foraggi e colture orticole, resta l'attività principale, in continuità con una tradizione contadina che ha attraversato i secoli, ben lontana ormai dai fasti e dai drammi della guerra medievale che qui ebbe il suo momento più celebre.
Il fiume Adige e gli argini
Come per gli altri comuni della bassa veronese affacciati sul grande fiume, l'Adige rappresenta per Castagnaro un elemento centrale del paesaggio e della memoria collettiva, legato sia alla fertilità dei terreni sia al rischio storico delle alluvioni, gestito nel tempo con la costruzione di imponenti argini maestri. Percorrere questi argini a piedi o in bicicletta permette di osservare da vicino il rapporto tra il fiume e le campagne circostanti, con scorci sulle golene e sulla vegetazione spontanea che le popola. È un paesaggio silenzioso, poco frequentato dal turismo, ma capace di restituire un'immagine autentica della pianura veronese più meridionale, distante dalle rotte più battute della provincia.
Memoria storica e rievocazioni
Nel corso degli anni la memoria della battaglia di Castagnaro è stata tenuta viva da associazioni storiche e gruppi di rievocazione medievale, che a livello locale e provinciale hanno organizzato momenti di approfondimento, pubblicazioni e occasionali rievocazioni dedicate a questo episodio del 1387, considerato tra i più studiati dagli appassionati di storia militare medievale per la sua importanza tattica. Per chi visita Castagnaro con interesse storico, è utile sapere che non esistono resti monumentali direttamente riconducibili allo scontro, trattandosi di una battaglia campale combattuta in aperta campagna: il valore della visita sta piuttosto nel camminare per gli stessi luoghi, oggi trasformati in campi coltivati, dove si decise per un momento il destino di Verona e Padova.
Cucina e prodotti della bassa veronese
La cucina di Castagnaro riflette la sua vocazione agricola, con piatti a base di cereali, come la polenta, verdure di stagione e carni allevate localmente, secondo la tradizione contadina condivisa con gli altri comuni della bassa pianura veronese e polesana. Le poche trattorie e osterie del paese propongono una cucina semplice, senza fronzoli, pensata per chi vive e lavora la terra, con piatti come i bigoli con il ragù d'anatra o la pastissada de caval, diffusi in tutta la provincia di Verona. È una cucina che si apprezza meglio in un contesto di visita lenta, magari abbinata a una passeggiata lungo l'Adige, più che in una tappa veloce.
Esperienze da non perdere
- Ripercorrere idealmente i luoghi della battaglia del 1387
- Camminare o pedalare sugli argini dell'Adige
- Scoprire le campagne agricole della bassa pianura veronese
- Informarsi sulla storia di Giovanni Acuto e delle compagnie di ventura
- Visitare il centro del paese e la sua chiesa parrocchiale
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