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Caltrano

Caltrano è un comune della pedemontana vicentina, adagiato ai piedi dell'Altopiano dei Sette Comuni e attraversato dal torrente As...

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Caltrano è un comune della pedemontana vicentina, adagiato ai piedi dell'Altopiano dei Sette Comuni e attraversato dal torrente Astico, che ne segna il confine settentrionale con il vicino comune di Chiuppano. La sua posizione, a metà strada tra la pianura veneta e l'Altopiano di Asiago, gli conferisce un carattere di transizione: da un lato i primi rilievi boscosi, dall'altro l'accesso ai pascoli alti che caratterizzano il celebre Giro delle Malghe, itinerario che si snoda lungo il bordo sud-occidentale dell'Altopiano regalando ampie vedute sulla Val d'Astico e sulla pianura sottostante. Il centro storico si raccoglie attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, mentre la tradizione locale è legata da tempo alla lavorazione del marmo e del legno, attività artigianali che hanno accompagnato la vita del paese accanto all'agricoltura di montagna. Caltrano è quindi una meta di passaggio ideale per chi sale verso l'Altopiano di Asiago, ma merita una sosta anche per sé, tra natura, escursioni e tradizioni artigiane.

Aggiornato il 12 luglio 2026

Caltrano 21°
Sab 21° 15°
Dom 23° 16°
Lun 23° 18°
Mar 25° 18°

Attività

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Il racconto

Caltrano, la sua storia

Un comune tra pianura e altopiano

Caltrano occupa una posizione di cerniera nella pedemontana vicentina, ai piedi dell'Altopiano dei Sette Comuni, uno dei grandi altipiani prealpini del Veneto. Il territorio comunale si sviluppa lungo il fianco meridionale dell'Altopiano, affacciato sulla Val d'Astico e sulla pianura veneta, ed è delimitato a nord dal torrente Astico, che scorre in una gola profonda separando Caltrano dal vicino comune di Chiuppano. Questa collocazione di confine, tra rilievo e pianura, ha reso storicamente Caltrano un punto di passaggio verso i pascoli alti dell'Altopiano di Asiago, mantenendo al tempo stesso un legame stretto con la vita agricola e artigianale della fascia pedemontana vicentina.

Il Giro delle Malghe e i pascoli dell'Altopiano

Uno degli itinerari più noti legati a Caltrano è il Giro delle Malghe, un percorso escursionistico che si snoda lungo il bordo sud-occidentale dell'Altopiano di Asiago, toccando le strutture delle malghe presenti nel territorio comunale, sul versante che guarda verso la Val d'Astico e la pianura vicentina. Le malghe, tradizionali edifici d'alpeggio usati per il pascolo estivo del bestiame e la produzione di formaggio, sono ancora oggi parte viva del paesaggio, e i sentieri che le collegano offrono panorami ampi su tutta la pedemontana. È un itinerario che permette di apprezzare da vicino la vita della montagna vicentina, tra boschi, prati e la quiete tipica degli alpeggi di mezza quota.

La chiesa di Santa Maria Assunta

Il centro storico di Caltrano si raccoglie attorno alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, punto di riferimento religioso e architettonico del paese. Come in molti centri della pedemontana vicentina, la chiesa costituisce il cuore della vita comunitaria, attorno a cui si sviluppano le principali vie del nucleo abitato. Pur non trattandosi di un monumento di richiamo turistico internazionale, la chiesa e il tessuto urbano che la circonda raccontano bene il carattere di Caltrano: un paese di montagna e pedemontana cresciuto con equilibrio, dove la vita religiosa, quella agricola e quella artigianale si sono intrecciate nei secoli senza mai perdere la propria misura.

La tradizione del marmo e della lavorazione del legno

Accanto all'agricoltura di montagna, Caltrano ha sviluppato nel tempo una tradizione artigianale legata alla lavorazione del marmo e del legno, attività che hanno rappresentato per generazioni una fonte di lavoro importante per la comunità locale. La disponibilità di cave nella zona e la vicinanza ai boschi dell'Altopiano hanno favorito lo sviluppo di piccole realtà produttive dedicate alla trasformazione di questi materiali, in un contesto economico più vicino a quello artigianale che a quello industriale su larga scala. Questa doppia anima, montana e artigiana, rende Caltrano un esempio interessante di come i piccoli comuni della pedemontana vicentina abbiano saputo costruire un'economia locale solida a partire dalle risorse del proprio territorio.

Tra escursioni e quiete pedemontana

Caltrano non è una meta turistica di grande richiamo, e va detto con franchezza: la sua forza sta nell'essere un punto di partenza tranquillo verso l'Altopiano di Asiago più che una destinazione con attrazioni proprie di rilievo. Chi vi arriva trova un paese autentico della pedemontana vicentina, con un centro raccolto, la vicinanza all'Astico e l'accesso diretto ai sentieri che salgono verso i Sette Comuni. È una base comoda per chi vuole unire una gita in montagna a una sosta più tranquilla nella fascia collinare, apprezzando un territorio che vive ancora di agricoltura, artigianato e di un turismo escursionistico misurato, lontano dalle folle delle mete più celebri dell'Altopiano.

Esperienze da non perdere

  • Percorrere il Giro delle Malghe sul bordo sud-occidentale dell'Altopiano
  • Visitare la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta
  • Scoprire la tradizione artigiana della lavorazione del marmo e del legno
  • Passeggiare lungo la gola del torrente Astico
  • Usare Caltrano come base tranquilla per salire verso l'Altopiano di Asiago

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