Calalzo di Cadore
Calalzo di Cadore è un comune montano della provincia di Belluno, adagiato sulle rive del Lago di Centro Cadore, alle porte delle...
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
Calalzo di Cadore, la sua storia
Storia e origini
Calalzo di Cadore appartiene storicamente al territorio del Cadore, l'antica regione montana bellunese che per secoli mantenne forme di autogoverno comunitario. Come gli altri centri della zona, la sua storia è legata alla gestione collettiva dei boschi e dei pascoli, alla lavorazione del legname e ai traffici verso la pianura veneta attraverso la valle del Piave, che nasce non lontano da qui. La svolta moderna arrivò con la costruzione della ferrovia delle Dolomiti nel primo Novecento, che collegò Calalzo alla rete nazionale rendendo il paese uno snodo strategico per l'intero Cadore e aprendo la via al turismo montano organizzato.
La ferrovia e la porta delle Dolomiti
Calalzo di Cadore è il capolinea della linea ferroviaria Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina, storicamente proseguita fino a Dobbiaco, che per gran parte del Novecento ha rappresentato il principale accesso su rotaia al cuore delle Dolomiti bellunesi. Ancora oggi la stazione di Calalzo, ultimo punto raggiungibile in treno prima delle valli più alte, funge da porta d'ingresso per chi si dirige verso Pieve di Cadore, Auronzo e le Tre Cime di Lavaredo, mantenendo intatto il ruolo storico del paese come nodo di transito tra pianura e alta montagna.
Il lago e il paesaggio
Il Lago di Centro Cadore, un bacino artificiale formato dallo sbarramento del Piave, lambisce il territorio di Calalzo regalando scorci suggestivi sulle montagne circostanti, con il livello dell'acqua che varia stagionalmente in base alle esigenze idroelettriche. Attorno al paese si aprono boschi di conifere e i primi rilievi dolomitici, meta di escursioni non impegnative per chi vuole avvicinarsi alla montagna senza affrontare subito le quote più alte. È un paesaggio meno spettacolare rispetto ad Auronzo o Cortina, ma autentico e rappresentativo della vita cadorina di fondovalle.
Economia e industria dell'occhiale
Calalzo di Cadore ha un legame diretto con uno dei distretti industriali più noti d'Italia: fu qui, nel 1934, che Guglielmo Tabacchi avviò l'attività che sarebbe diventata Safilo, oggi tra i maggiori produttori mondiali di occhiali. Questo episodio segna l'inizio della vocazione industriale del Cadore nel settore dell'occhialeria, che si è poi consolidata soprattutto nella vicina Longarone e nel bellunese in generale. Accanto all'industria, l'economia locale si regge su turismo di transito, piccolo commercio e servizi legati alla stazione ferroviaria e alla posizione strategica del paese.
Come arrivare e dintorni
Calalzo di Cadore è raggiungibile in treno da Venezia e Padova tramite la linea che termina proprio qui, oppure in auto lungo la statale che risale la valle del Piave da Belluno. Dal paese si diramano le strade verso Pieve di Cadore, Auronzo di Cadore e, più a nord, Cortina d'Ampezzo, rendendolo un punto di appoggio comodo per chi organizza un soggiorno tra Dolomiti bellunesi e ampezzane senza dover necessariamente pernottare nei centri più costosi.
Esperienze da non perdere
- Passeggiare lungo le rive del Lago di Centro Cadore
- Visitare la stazione, storico capolinea della ferrovia delle Dolomiti
- Scoprire i luoghi legati alla nascita di Safilo e alla storia dell'occhiale
- Fare escursioni nei boschi ai piedi delle prime Dolomiti bellunesi
- Usare Calalzo come base per raggiungere Pieve di Cadore e Auronzo
Da vedere
Da vedere a Calalzo di Cadore
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