Brentino Belluno
Brentino Belluno è un comune della bassa Val d'Adige veronese, nato nel 1929 dall'unione dei due antichi borghi di Brentino e Bell...
Aggiornato il 12 luglio 2026
Il racconto
Brentino Belluno, la sua storia
Due borghi, un solo comune nella Val d'Adige
Brentino Belluno nasce nel 1929 dalla fusione amministrativa di Brentino, adagiato lungo la statale della Val d'Adige, e Belluno Veronese, poco più a monte verso il Baldo. Il territorio comunale si sviluppa quasi interamente in verticale, dai circa 130 metri del fondovalle presso l'Adige fino a superare i 1500 metri delle creste del Monte Baldo, racchiudendo in pochi chilometri un intero mosaico di paesaggi: dai vigneti e uliveti della fascia bassa ai boschi di faggio e alle praterie d'alta quota. È un comune di cerniera tra la pianura veronese e la montagna, storicamente crocevia di traffici lungo la strada che risale l'Adige verso il Trentino.
Il Sentiero dei Pellegrini verso la Madonna della Corona
La ragione per cui Brentino Belluno è conosciuta ben oltre i confini della Val d'Adige è il Sentiero dei Pellegrini, detto anche Sentiero della Speranza: l'antica mulattiera che dal fondovalle sale fino al Santuario della Madonna della Corona, incastonato nella parete rocciosa sopra Spiazzi, nel vicino comune di Ferrara di Monte Baldo. Il percorso, circa 2,5 chilometri con 600 metri di dislivello, si copre in circa due ore ed è tra gli itinerari devozionali e escursionistici più frequentati del Veronese, ancora oggi percorso da pellegrini, camminatori e famiglie. Partire da Brentino significa vivere l'ascesa nel suo senso più autentico, con la roccia del Baldo che si fa via via più imponente a ogni tornante.
Pareti di roccia e ambiente naturale del Monte Baldo
Il versante che sovrasta Brentino Belluno è caratterizzato da imponenti pareti calcaree, meta storica di arrampicata sportiva e trad grazie all'esposizione favorevole e alla roccia solida e appigliata; diverse falesie della zona sono attrezzate e frequentate da climber locali e non solo. Al di là della roccia, il territorio comunale custodisce un ambiente naturale ricco, con boschi di carpino e roverella nella fascia bassa che lasciano gradualmente spazio a faggete e mughete salendo verso le quote del Baldo, riserva della biosfera UNESCO nota per l'endemismo botanico e per specie rare come il fiordaliso del Baldo.
Vita agricola tra vigne, olivi e terrazzamenti
Alle quote più basse, verso l'Adige, il paesaggio di Brentino Belluno è modellato dai terrazzamenti coltivati a vite e ulivo, sostenuti da muretti a secco che testimoniano generazioni di lavoro agricolo su un terreno tutt'altro che facile. La produzione di vino e olio resta un'attività diffusa tra le famiglie del paese, più per autoconsumo e piccola vendita locale che per grande distribuzione, ed è parte integrante dell'identità di un comune che vive ancora oggi in stretto rapporto con la terra e con il ritmo delle stagioni agricole.
Un punto d'appoggio tranquillo per la Val d'Adige
Brentino Belluno non punta sull'offerta ricettiva di massa: chi la sceglie come base cerca tranquillità, contatto diretto con la montagna e la possibilità di muoversi facilmente lungo la Val d'Adige, con Verona a circa 30 chilometri a sud e il Lago di Garda raggiungibile in poco più di mezz'ora attraverso la Val Sorda. È una meta pensata per un turismo lento, fatto di camminate, silenzio e paesaggio, più che di attrazioni concentrate, ma proprio per questo capace di offrire un'esperienza autentica della Val d'Adige veronese.
Esperienze da non perdere
- Percorrere il Sentiero dei Pellegrini fino al Santuario della Madonna della Corona
- Ammirare le pareti rocciose del Monte Baldo, meta di arrampicata
- Passeggiare tra i terrazzamenti di vigne e uliveti sopra l'Adige
- Esplorare i boschi e le praterie d'alta quota del Baldo, riserva della biosfera UNESCO
- Fare base per escursioni tra Val d'Adige e Lago di Garda
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