Asiago
Asiago è il centro principale dell'Altopiano dei Sette Comuni, un vasto tavolato d'alta quota tra le Prealpi vicentine, sospeso tr...
Aggiornato il 11 luglio 2026
Il racconto
Asiago, la sua storia
L'Altopiano dei Sette Comuni e la cultura cimbra
Asiago è il comune più grande dei sette che storicamente componevano la Federazione dei Sette Comuni, un'antica realtà di autogoverno montano popolata a partire dal Medioevo da coloni di origine germanica, i Cimbri. Questa eredità si riconosce ancora nella toponomastica, in alcune tradizioni locali e nel dialetto cimbro, oggi tutelato come minoranza linguistica storica. L'Altopiano, con la sua conformazione di tavolato carsico circondato da monti, ha sviluppato nei secoli un'economia basata su allevamento, pascoli e sfruttamento forestale, che ha modellato il paesaggio dolce e aperto che caratterizza ancora oggi la zona.
Il formaggio Asiago DOP
Il nome di Asiago è legato in tutto il mondo al formaggio DOP che porta il suo nome, prodotto da secoli con il latte degli allevamenti dell'Altopiano e delle malghe di alta quota. Esistono due tipologie principali, il fresco Asiago Pressato e lo stagionato Asiago d'Allevo, quest'ultimo capace di invecchiare per mesi o anni sviluppando sapori sempre più decisi. Le malghe disseminate sui pascoli d'altura, molte delle quali visitabili e ancora attive nella produzione casearia estiva, restano il modo più autentico per avvicinarsi a questa tradizione, osservando da vicino un ciclo produttivo che è parte integrante dell'identità dell'Altopiano.
L'Osservatorio Astrofisico e i cieli dell'Altopiano
Sul Monte Ekar, poco sopra il centro di Asiago, sorge uno degli osservatori astronomici più importanti d'Italia, gestito dall'Istituto Nazionale di Astrofisica: la limpidezza dei cieli d'alta quota e la relativa lontananza dall'inquinamento luminoso hanno reso l'Altopiano una delle sedi storiche della ricerca astrofisica italiana. Il centro visite legato all'osservatorio propone attività divulgative e serate osservative aperte al pubblico, offrendo un'occasione, non scontata in ambito montano, di unire il turismo naturalistico a una componente scientifica di primo piano.
La memoria della Grande Guerra
L'Altopiano di Asiago fu uno dei fronti più duri della Prima Guerra Mondiale, teatro nel 1916 della Strafexpedition austro-ungarica e di anni di combattimenti che devastarono paesi e boschi. Oggi il grande Sacrario Militare del Leiten, che raccoglie le spoglie di migliaia di caduti italiani e austro-ungarici, domina Asiago da un'altura poco fuori dal centro ed è uno dei luoghi di memoria più imponenti del fronte alpino. Trincee, gallerie e forti come Forte Corbin, disseminati sull'Altopiano, restano visitabili e permettono di ripercorrere fisicamente la linea del fronte in un contesto naturale oggi tornato silenzioso.
Neve, boschi e sport tutto l'anno
Asiago è da decenni uno dei riferimenti italiani per lo sci di fondo, grazie a decine di chilometri di piste tracciate tra boschi e radure, sede anche di eventi agonistici internazionali; non manca lo sci alpino su piste più contenute ma adatte a famiglie e principianti. D'estate lo stesso paesaggio si trasforma in una rete di sentieri per escursionismo, mountain bike e passeggiate a cavallo, mentre il centro cittadino ospita anche una tradizione sportiva sul ghiaccio di livello nazionale legata all'hockey. È una destinazione pensata per una vacanza attiva, più che per il semplice sightseeing.
Esperienze da non perdere
- Visitare il Sacrario Militare del Leiten
- Salire all'Osservatorio Astrofisico di Cima Ekar
- Degustare il formaggio Asiago DOP in una malga d'alpeggio
- Percorrere le trincee e i forti della Grande Guerra sull'Altopiano
- Sciare di fondo o in pista tra i boschi dell'Altopiano
- Camminare o pedalare tra malghe, pascoli e boschi di abete rosso
- Scoprire tracce della cultura e del dialetto cimbro nei borghi dell'Altopiano
Da vedere
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