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Arcade

Arcade è un piccolo comune della pianura trevigiana, adagiato lungo il corso del fiume Piave, a breve distanza dal Montello, il ce...

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Arcade è un piccolo comune della pianura trevigiana, adagiato lungo il corso del fiume Piave, a breve distanza dal Montello, il celebre altopiano collinare che domina questo tratto di pianura. Il nome del paese deriverebbe dagli archi costruiti in epoca antica come opere di arginatura contro le frequenti esondazioni del fiume, un elemento che racconta bene il rapporto secolare tra Arcade e le sue acque. In epoca feudale il territorio fece parte dei possedimenti della famiglia Collalto, per passare poi, con la Repubblica di Venezia, a una fase di sviluppo segnata dalla costruzione di ville nobiliari. La storia più drammatica di Arcade è tuttavia legata alla Prima guerra mondiale: dopo la disfatta di Caporetto del 1917, il paese si trovò sulla linea di resistenza del Piave e del Montello e fu quasi completamente distrutto. Divenuto comune autonomo solo nel 1960, Arcade è oggi un centro agricolo tranquillo, noto anche per la produzione di Prosecco, che si presta a una visita nell'ambito degli itinerari del Piave e del Montello.

Aggiornato il 12 luglio 2026

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Il racconto

Arcade, la sua storia

Arcade e il fiume Piave

Arcade sorge nella pianura trevigiana, lungo il corso del fiume Piave, in una posizione segnata dal costante rapporto tra il paese e le acque del fiume. Secondo l'interpretazione più accreditata, il nome stesso di Arcade deriverebbe dagli archi costruiti in epoca antica come opere di argine contro le esondazioni, frequenti in questo tratto di pianura prima delle moderne opere di regimazione idraulica. Ritrovamenti di epoca romana testimoniano un insediamento antico nella zona, segno di una presenza umana consolidata già nei primi secoli dopo Cristo. La vicinanza al Piave e al Montello, l'altopiano collinare che si erge poco a nord, ha condizionato per secoli la vita economica e sociale del paese, legata all'agricoltura di pianura e ai rischi e alle opportunità offerti dal grande fiume.

Dai Collalto alla Repubblica di Venezia

In epoca feudale il territorio di Arcade rientrava tra i possedimenti della nobile famiglia dei Collalto, una delle casate più potenti della Marca Trevigiana. Tra il XII e il XVI secolo la zona fu oggetto delle lotte politiche tra Venezia e Padova, che si contendevano il controllo di questi territori di confine. Con il passaggio definitivo alla Repubblica di Venezia, Arcade visse una fase di sviluppo economico e sociale, popolandosi di ville, residenze sontuose costruite dalla nobiltà veneziana lungo le vie che collegavano la Serenissima all'entroterra. Questo periodo, che coincide con la grande stagione delle ville venete, lasciò un'impronta significativa sul paesaggio del territorio, anche se molte testimonianze andarono in seguito perdute a causa delle vicende belliche successive.

Napoleonici, austriaci e la lunga emigrazione

Nel periodo napoleonico e in quello successivo austriaco, Arcade fu spesso occupata da presidi militari, subendo distruzioni legate al passaggio delle truppe e al ruolo strategico del territorio, posto lungo importanti vie di comunicazione. Nell'ultimo ventennio dell'Ottocento il paese conobbe inoltre una fase di forte emigrazione, dapprima verso l'America e in seguito verso Francia, Svizzera e Australia, un fenomeno comune a molte comunità rurali del Veneto in quegli anni, segnate da difficoltà economiche e da un'agricoltura non sempre sufficiente a sostenere la popolazione locale. Questa storia di partenze e ritorni fa parte della memoria collettiva del paese, ancora oggi presente nel racconto delle famiglie di Arcade.

La Grande Guerra e la linea del Piave-Montello

Il capitolo più drammatico della storia di Arcade è legato alla Prima guerra mondiale. Dopo la disfatta di Caporetto nell'ottobre 1917, il fronte italiano arretrò fino al Piave, e il territorio di Arcade si trovò esattamente sulla linea di resistenza tra il fiume e il Montello, uno dei settori più cruciali e sanguinosi degli scontri del 1917-1918. Il paese fu quasi totalmente distrutto dai combattimenti e dai bombardamenti che si susseguirono in quei mesi decisivi, in cui l'esercito italiano riuscì infine a fermare l'avanzata austro-ungarica proprio lungo questa linea. La ricostruzione postbellica segnò profondamente il tessuto urbano di Arcade, che dovette essere in gran parte ricreato dopo la devastazione della guerra.

Comune autonomo dal 1960, tra agricoltura e Prosecco

Nonostante le distruzioni belliche, la definitiva autonomia amministrativa di Arcade arrivò solo nel 1960, al termine di dispute che si trascinavano da tempo, grazie all'impegno dell'onorevole Ruggero Lombardi, che sostenne in Parlamento la proposta legislativa e divenne il primo sindaco del nuovo comune. Oggi Arcade è un piccolo centro agricolo della pianura trevigiana, la cui economia beneficia anche della vicinanza alle zone di produzione del Prosecco, diventate negli ultimi decenni un punto di riferimento per l'enoturismo della regione. È un comune tranquillo, senza grandi attrazioni turistiche autonome, ma che merita una sosta nell'ambito di un itinerario dedicato alla storia della Grande Guerra lungo il Piave e il Montello, o a una gita enogastronomica tra le colline del Prosecco.

Esperienze da non perdere

  • Ripercorrere la storia della linea di resistenza del Piave e del Montello
  • Scoprire le vicende delle ville venete costruite in epoca veneziana
  • Passeggiare lungo il corso del fiume Piave
  • Salire verso il Montello per un itinerario storico-naturalistico
  • Assaggiare il Prosecco delle colline vicine ad Arcade

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